Francesca Pomarelli con la sorella Elisa
Francesca Pomarelli con la sorella Elisa

Piacenza, 8 settembre 2019 - "Un dolore immenso, difficile da accettare. Non c’è altro da aggiungere". Lacrime e dolore. Si concentrano negli occhi e negli sguardi delle amiche di Elisa. Arrivano in serata nella sede degli inquirenti per avere notizie sull’amica sparita quasi due settimane fa. Per lei, centinaia di persone si erano riunite giovedì sera a Borgotrebbia, Piacenza, per una fiaccolata di solidarietà. Erano presenti anche molte di loro. Che ora non si danno pace. Piangono Elisa, lo fanno con rabbia e disperazione, dopo aver sperato nel miracolo di ritrovarla viva.

Arrestato anche il padre dell'ex fidanzata di Sebastiani

Non hanno tanta voglia di parlare loro e nemmeno Francesca, la sorella 24enne di Elisa. Solo pochi giorni fa aveva detto di credere che fosse ancora viva, di essere convinta del fatto che Massimo l’avesse solo rapita. Ma non uccisa. "L’amava, non poteva farlo", raccontava in un’intervista. Pochi giorni dopo quelle parole anche lei si è dovuta arrendere alla confessione agghiacciante dell’uomo che diceva di esserne innamorato. Francesca adesso si sfoga sui social, lascia post nei quali chiede solo di essere lasciata in pace perché "la situazione è delicata". Ma su Sebastiani nulla. Solo silenzio. Più diretta l’altra sorella, Debora, che da giorni ripete: "Massimo ci ha traditi, non lo perdonerò mai". Lei che Sebastiani lo conosceva talmente bene da esserne diventata amica, come sua sorella. "È sempre stato generoso e tranquillo, disponibile. Per questo ci sentiamo traditi".

Anche sui social il ricordo di Elisa racconta di uno strazio senza fine dopo il delitto. Centinaia i messaggi di amici e non solo sul profilo Facebook della 28enne assassinata e su quello delle sue sorelle. "Addio Angelo", i post più ricorrenti; "sei e rimarrai sempre nel nostro cuore" scrive un’altra amica. Sebastiani era certamente un uomo complesso. Un soggetto "in grado di fare qualsiasi cosa", come aveva detto qualche giorno fa la criminologa Roberta Bruzzone dopo il sopralluogo nell’abitazione dell’operaio.

Eppure, nessuno tra coloro che conoscevano lui e la Pomarelli, avrebbe pensato a un epilogo del genere. Anche se l’ossessione cieca per un amore impossibile, quella c’era. Evidente. Racconta un amico di Sebastiani: "Diceva: ‘la voglio, la voglio, ma lei non ne vuole sapere e siamo soltanto amici’. Massimo mi chiamava spesso per sfogarsi e mi diceva che io ero uno dei pochi rimasti, ancora disponibili ad ascoltarlo, e si confidava con me; mi parlava di questa ragazza di cui era innamorato pazzo pur non essendo ricambiato. Erano comunque amici, passavano parecchio tempo insieme e lui l’accompagnava tra i campi a bordo del trattore mentre svolgeva i suoi lavori. Lui sperava che un domani lei cedesse al suo amore". Non è andata così. Ed Elisa è morta.