Elezioni, foto generica (
Elezioni, foto generica (

Anche la Calabria è andata alle urne in occasione della tornata elettorale amministrativa del 3 e 4 ottobre. A un anno dalla tragica scomparsa dell'ex-presidente Jole Santelli, che alle elezioni dello scorso gennaio 2020 aveva vinto come candidato di centrodestra, i cittadini calabresi erano chiamati a decidere per il rinnovo della giunta regionale.

E le urne premiano il centrodestra: Roberto Occhiuto è in netto vantaggio sulla candidata del centrosinistra, Amalia Bruni, e sul candidato sostenuto da liste civiche, Luigi De Magistris. In base all'ultima Proiezione (copertura del campione al 56%) del consorzio Opinio Italia per la Rai, Occhiuto raggiunge il 54,7%, seguito dalla Bruni con il 25,5%; al terzo posto de Magistris con il 18,1%.

La situazione prima del voto

Attualmente c'è Antonio Spirlì (Lega) nel ruolo di presidente facente funzioni, già vicepresidente della giunta Santelli. I candidati a giocarsi il posto di presidente della Regione Calabria sono 4: Amalia Bruni, Luigi de Magistris, Roberto Occhiuto e Mario Oliverio. Bruni e de Magistris si contendono la galassia del centrosinistra, Occhiuto è il candidato unico del centrodestra mentre Oliverio, ex-presidente per il centrosinistra dal 2014 al 2020, corre da indipendente. Vediamo meglio chi sono, quali liste li appoggiano e con quale legge elettorale si è andati a votare.

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Queste elezioni, secondo lo Statuto regionale, sarebbero dovute avvenire dopo 60 giorni dalla morte dell'ex-presidente. L'aggravio della situazione pandemica da Covid-19, però, ha impedito che questo avvenisse. Prima la data era stata spostata da febbraio 2021 ad aprile, poi, mentre si iniziavano le procedure di convocazione dei comizi elettorali, il Consiglio dei Ministri del governo Conte II ha approvato il D.l. del 5 marzo, facendo slittare in autunno tutte le elezioni amministrative.

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Sommario

  1. Amalia Bruni
  2. Luigi de Magistris
  3. Roberto Occhiuto
  4. Mario Oliverio

Candidati

AMALIA BRUNI, scienziata e membro del Cts del Consiglio superiore di sanità. Appoggiata da PD, M5S, PSI, Europa Verde, "Tesoro Calabria" di Carlo Tansi, "Amalia Bruni Presidente - La Calabria SiCura" e "Partito Animalista - Democratici Progressisti". Nata a Nicastro (ora Lamezia Terme), è una neurologa di fama mondiale. Con le sue ricerche, tra il 1995 e il 2000 compie due importanti scoperte che le consentono di individuare la 'presenilina 1', il gene più diffuso dell’Alzheimer. Nel 1996 fonda, con apposita legge regionale, e diventa direttrice del Centro di ricerca Neurogenetica dell'ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme. La candidatura a presidente della Regione Calabria è la prima esperienza politica per Bruni, sulla quale hanno puntato insieme il Movimento5Stelle e il Partito Democratico. "Crediamo - ha dichiarato Giuseppe Conte, presidente M5S, durante un giro nell'area centro-settentrionale della regione - che ai calabresi serva una prospettiva alternativa rispetto al Governo regionale che c'è stato, e riteniamo che questa prospettiva debba essere concreta. Per questo io ed Enrico Letta ci abbiamo messo la faccia, per questo abbiamo scelto di appoggiare Amalia Bruni".

LUIGI DE MAGISTRIS, sindaco uscente di Napoli ed ex-sostituto procuratore di Catanzaro. Appoggiato da "DemA" (Democrazia Autonomia), "De Magistris Presidente", “Uniti con de Magistris”, “Per la Calabria con de Magistris”, “Calabria Resistente e Solidale", "Un'altra Calabria è possibile" dove figura come capolista in tutte le circoscrizioni l' ex sindaco di Riace Domenico "Mimmo" Lucano, lista sostenuta anche da Sinistra Italiana. Nato a Napoli, diventa sostituito procuratore al Tribunale di Catanzaro, dove esercita dal 1996 al 1998. Dal 1999 al 2002 è pm a Napoli poi, dal 2003 al 2008, di nuovo a Catanzaro. Si occupa di corruzione e criminalità organizzata, titolare di inchieste quali "Toghe lucane" e "Why not". Il percorso politico inizia nel 2009 quando viene eletto parlamentare europeo per Italia dei Valori. In Europa ricopre il ruolo di Presidente della Commissione Controllo dei Bilanci. Nel 2011 viene eletto sindaco di Napoli, riconfermato al ballottaggio alle successive elezioni amministrative del 2016. Come candidato presidente della Regione Calabria, De Magistris non è appoggiato da nessun partito politico con base a Roma. Ha dichiarato però l'intenzione di "costruire una Calabria Partigiana, antifascista, equa, giusta e solidale" .

ROBERTO OCCHIUTO, capogruppo di Forza Italia alla Camera. Proposto dal suo partito, è appoggiato anche da FdI, Lega, Noi con l'Italia,UDC, Coraggio Italia e dalla lista civica "Forza Azzurri - Occhiuto Presidente" in ticket con Antonino Spirlì. Nato a Cosenza, è giornalista pubblicista e fratello di Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza dal 2011 al 2021. Da sempre impegnato in politica, nel 2000 entra in Forza Italia, si candida alle elezioni regionali calabresi e diventa consigliere. Diventato poi anche membro del Congresso delle Regioni, nel 2002 cambia schieramento politico e si sposta in UDC. Solo nel 2013 decide di rientrare in Forza Italia. Nel 2018 viene eletto deputato alla Camera per la Calabria e nel 2021 diventa capogruppo di FI. Come candidato presidente della Regione Calabria è considerato il prosecutore dell'opera di Jole Santelli. "Siamo convinti - ha detto il coordinatore FI Antonio Tajani - che esprime il candidato presidente esprima bene l'eredità della Santelli, che ha fatto tanto bene per la Calabria e che ricorderemo sempre come fiore all'occhiello del nostro soggetto politico".

MARIO OLIVERIO, si stacca dal PD, partito per il quale aveva governato la Calabria dal 2014 al 2020, e si ricandida come civico appoggiato solo dalla lista "Oliverio Presidente". Nato a San Giovanni in Fiore (Cosenza), milita nell'area sinistra della politica sin da giovanissimo. Nel 1980 viene eletto consigliere regionale per il PCI e diventa poco dopo assessore all'Agricoltura della giunta di Francesco Principe. Nel 1990 diventa sindaco del suo Comune di nascita, dal 1992 al 2006 è alla Camera e diventa membro del Consiglio d'Europa. Successivamente, dal 2004 al 2014 è presidente della Provincia di Cosenza e nel 2014 viene elettà presidente della Regione Calabria. Ricopre la carica fino all'elezione di Jole Santelli e ora, candidatosi nuovamente per il ruolo di presidente regionale, corre come civico indipendente. In una nota diffusa recentemente dal suo comitato elettorale si legge: "La Calabria ha avuto undici anni di commissariamento ad opera dei Governi di tutti i colori politici. Basta con gli inganni e le promesse elettorali».

Quando si vota e cosa serve

I seggi per le elezioni regionali della Calabria saranno aperti domenica 3 ottobre dalle ore 7.00 alle ore 23.00, e lunedì 4 ottobre dalle ore 7.00 fino alle ore 15.00. Per votare, bisogna avere con sé la carta di identità in corso di validità e la tessera elettorale - in caso di smarrimento, basta andare all'Ufficio anagrafe del proprio Comune e richiederla. Possono esprimere le proprie preferenze tutti i cittadini e le cittadine con residenza in Calabria maggiori di 18 anni.

Legge elettorale

Le legge elettorale con cui i calabresi voteranno la nuova giunta è il risultato di alcune modifiche apportate all'originario Tatarellum, la legge n. 43/1995 che regola il sistema elettorale delle regioni a statuto ordinario. Il presidente della Regione è eletto su turno unico, non è quindi previso il ballottaggio. Il consiglio regionale viene eletto contestualmente con un sistema misto proporzionale e maggioritario.

Il territorio è diviso in tre circoscrizioni: provincia di Cosenza (circoscrizione nord), province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia (circostrizione centro) e infine i comuni della Città metropolitana di Reggio Calabria (circosrizione sud). In totale si possono eleggere 30 consiglieri più il Presidente della giunta.

Al momento di esprimere la preferenza, non è ammesso il voto disgiunto. Significa sostanzialmente che l'elettore può fare la X:

  • sul nome del candidato alla carica di Presidente della Giunta, collegato alla lista circoscrizionale prescelta;

  • su una lista circoscrizionale con la possibilità di esprimere nell'apposito spazio fino a due preferenze di candidati, purché di sesso differente pena l'annullamento della seconda preferenza;

  • soltato su una lista circoscrizionale, e in questo secondo caso la preferenza è considerata a favore del candidato presidente cui la lista è collegata.

A votazione avvenuta, in fase di ripartizione dei seggi, non sono ammesse le liste circoscrizionali il cui gruppo non ha ottenuto almeno il 4% dei voti totali nell'intera Regione, anche se sono collegate a una lista regionale che ha superato l'8%. Il premio di maggioranza per la coalizione vincente è del 55%.