Giorgia Meloni, 44 anni, leader di Fd’I
Giorgia Meloni, 44 anni, leader di Fd’I
Sembrava tutto fatto, con l’accordo in Consiglio dei ministri. Sulla data delle prossime elezioni, amministrative e suppletive, sembravano non esserci dubbi: gli italiani sarebbero andati alle urne il 3 ottobre. Eppure non è andata così. Nel Cdm che ha visto la maggioranza confrontarsi sullo spinoso tema della giustizia, alla...

Sembrava tutto fatto, con l’accordo in Consiglio dei ministri. Sulla data delle prossime elezioni, amministrative e suppletive, sembravano non esserci dubbi: gli italiani sarebbero andati alle urne il 3 ottobre. Eppure non è andata così. Nel Cdm che ha visto la maggioranza confrontarsi sullo spinoso tema della giustizia, alla fine la questione della data è rimasta fuori. Almeno per ora.

Sulla data del voto, in realtà, il confronto tra i partiti è stato tutt’altro che pacifico. Per tutta la giornata, infatti, Giorgia Meloni, leader del più forte partito dell’opposizione (Fd’I sarebbe accreditato del 20% secondo i sondaggi), aveva tuonato contro quella che ha chiamato "un insulto al confronto democratico". L’insulto sarebbe stato proprio il voto il 3 ottobre. Ma perché? Perché, sottolinea la Meloni, al momento del rinvio del voto era stato preso un impegno da tutti i partiti per andare alle urne il 10 ottobre, e invece l’anticipo di una settimana sarebbe stato chiesto con insistenza dal Pd. "Probabilmente nel patetico tentativo di provare a blindare i suoi sindaci uscenti e togliere ai cittadini giorni preziosi per conoscere candidati e programmi", spiega ancora la leader di Fratelli d’Italia.

Chissà che non sia stata anche l’opposizione irremovibile della Meloni a frenare, almeno per il momento, la scelta del 3 ottobre. D’altra parte, non si era limitata alla polemica ma aveva lanciato l’appello alle altre forze politiche a ridosso del Cdm: " Mi auguro che i partiti della maggioranza che a parole non sono favorevoli ad anticipare la data del voto, lo dimostrino anche coi fatti e non si facciano dettare la linea dal Pd ancora una volta".

red. pol.