Eduscopio 2019
Eduscopio 2019

Roma, 7 novembre 2019 - Riflettori su Eduscopio 2019. Il portale della Fondazione Agnelli è online, navigabile dalla mezzanotte di ieri. Per genitori e studenti è l'occasione per consultare la classifica delle scuole superiori in Italia, con diverse graduatorie stilate in base agli istituti che meglio preparano alla carriera universitaria o al lavoro dopo il diploma. E subito la prima notizia: per chi non prosegue gli studi, trovare un impiego è più facile rispetto agli anni scorsi. Aumenta infatti l'indice di occupazione a sei mesi per chi decide di entrare nel mondo del lavoro subito dopo la maturità. Tornando al portale, per chi è chiamato alla delicata scelta che segue la terza media, Eduscopio.it offre la possibilità di basarsi su dati aggiornati e su un criterio scientifico di confronto. Da Roma a Milano, passando per Bologna, Firenze, Torino, Genova, Napoli, Palermo, Bari: il sito consente di comparare le scuole dell'indirizzo desiderato, circoscrivendo la ricerca all'area di residenza. Che si tratti di liceo (scientifico, classico o linguistico) o istituto tecnico, il sito 'guida' l'utente forte di analisi condotte su una banca dati sconfinata di 1 milione 255mila diplomati italiani negli anni scolastici 2013/14, 2014/15, 2015/16, in circa 7.300 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di II grado statali e paritarie. A coordinare il gruppo di lavoro della Fondazione Agnelli, in questo progetto impegnativo e meticoloso, è stato Martino Bernardi.

La classifica dei licei classici: da Roma a Milano

Guardando ai licei classici, a Torino la parte alta della classifica resta immutata con il 'Baldessano-Roccati' di Carmagnola e il 'Camillo Benso di Cavour' di Torino rispettivamente primo e secondo, esattamente come nel 2018. Spostandosi a Milano, invece, il liceo 'Marie Curie' di Meda balza al primo posto in classifica scalando ben 7 posizioni rispetto allo scorso anno. Classifica invariata anche a Bologna, dove il 'Minghetti' resta in testa davanti al 'Galvani'. Tiene il passo il 'Torquato Tasso' a Roma, che si mantiene primo in graduatoria, mentre nelle posizioni più basse le carte si mescolano. Infine Firenze, dove l'ordine dei licei classici resta completamente immutato: dal 'Dante Alighieri' a, ultime, le 'Scuole Pie Fiorentine'

I criteri

Due i parametri presi in esame, principalmente, dalle analisi di Eduscopio: la capacità di licei e istituti tecnici di preparare e orientare gli studenti agli studi universitari; l'attitudine di istuti tecnici e professionali a formare gli studenti per l'ingresso nel mondo del lavoro subito dopo il diploma per coloro che vogliono trovare un impiego senza passare dall'università. E anche nel 2019, per il secondo anno, vengono presi in esame risultati degli indirizzi nati con la riforma Gelmini del 2010: in particolare, i Licei scientifici delle scienze applicate scorporati da quelli dei Licei scientifici tradizionali, e i Licei delle scienze umane– opzione Economico sociale scorporati da quelli degli altri Licei delle Scienze Umane.

Come funziona Eduscopio.it

Il portale della Fondazione Agnelli, nato nel 2014, è piuttosto intuitivo: per prima cosa bisogna specificare se si è orientati a intraprendere la carriera universitaria, oppure si vuole trovare lavoro subito dopo il diploma.

UNIVERSITA' - Se si opta per il percorso 'universitario', si deve scegliere quale indirizzo di studio si è interessati a seguire (liceo scientifico, classico, istituto tecnico economico, ecc., insomma tutte le scuole che hanno come missione primaria quella di preparare alla prosecuzione degli studi), quindi si procede circoscrivendo la ricerca all'area di residenza (o a quella d'interesse), nel raggio di 10, 20 o 30 chilometri. Al termine di questi semplici passaggi si giunge al ranking di Eduscopio, stilato in base all'indice FGA che pesa al 50% la velocità nel percorso di studi (percentuale di crediti universitari ottenuti) e la qualità negli apprendimenti universitari (media dei voti agli esami). Postilla: vengono considerati solo licei e istituti tecnici che mandano almeno un diplomato su 3 all’università e solo le scuole che per almeno un indirizzo di studio conducono all’università un numero non inferiore a 21 diplomati nell’arco del triennio considerato.

LAVORO - Si procede analogamente al percorso universitario, ma dopo aver scelto l'indirizzo e selezionato la residenza, ecco che la ricerca arriva a un bivio: si può scegliere di essere orientati in base all'indice di occupazione dei diplomati (in crescita, va detto, rispetto al 2018), oppure seguendo il criterio della coerenza tra studi effettuati e lavoro svolto. 

Vai al portale della Fondazione Agnelli e inizia la ricerca

Confronta i dati con quelli del 2018

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