Studenti impegnati a scuola (StudioSally)

Roma, 8 novembre 2018 - E' finalmente arrivato l'attesissimo Eduscopio 2018. La Fondazione Agnelli ha messo online anche quest'anno il portale con la classifica delle scuole superiori città per città (qui cerca la tua città). Da Milano a Napoli, passando per Roma, Firenze e Bologna. Una piattaforma che consente di mettere a confronto gli istituti, individuando quali preparano meglio all'univeristà o direttamente al mondo del lavoro dopo la maturità. Si rinnovano così le 'sfide' cittadine tra licei classici, licei scientifici e istituti tecnici.

Eduscopio 2018, le scuole al top. "Bocciare di più non assicura qualità"

Eduscopio 2018, da Roma a Milano: classifica e confronto col 2017

Il portale, nato nel 2014, viene presentato in questi giorni proprio per aiutare gli studenti che devono scegliere a quale scuola superiore iscriversi dopo la terza media. Un lavoro monstre, quello dei ricercatori Gianfranco De Simone e Martino Bernardi che analizzano quest'anno i dati di circa 1.260.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (dal 2012/2013 al 2014/2015).

Come funziona Eduscopio. Due i parametri analizzati dalla Fondazione Agnelli, due binari che sembrano paralleli ma non si escludono - del tutto - a vicenda: la capacità di licei e istituti tecnici di preparare gli studenti agli studi universitari e l'abilità ancora dei tecnici e dei professionali di porre le basi per l'ingresso dei loro diplomati nel mondo del lavoro. 

Già così si spiega il primo bivio offerto dal portale: si può scegliere il percorso più idoneo a chi è intenzionato a studiare dopo la maturità e quello per chi invece vuole subito lanciarsi in cerca di un impiego. In pochi e semplici passaggi (o click, che dir si voglia) si potrà giungere al confronto tra le scuole. Per chi punta all'università, la chiave è l'indice FGA, il parametro in base a cui Eduscopio.it stila la classifica. In sintesi, si analizzano i risultati conseguiti dai diplomati, pesando al 50% la velocità del percorso di studi (inteso come percentuale di crediti universitari ottenuti) con la media voti riportata negli esami. La combinazione porta all'indicatore.

Per elaborare, invece, la comparazione tra le scuole che preparano al lavoro, si misura la percentuale dei diplomati occupati (ovvero che hanno lavorato più di sei mesi in due anni dalla maturità) e la si combina con la coerenza tra studi fatti e lavoro svolto. 

Le novità di Eduscopio 2018. Dalle analisi della Fondazione Agnelli si evince che, dopo una lunga 'recessione', torna a crescere il numero di immatricolati all'università provenienti dagli istituti tecnici. Ma la novità forse più rilevante dell'edizione 2018 consiste nell'introduzione della 'Percentuale di diplomati in regola'. Il nuovo indicatore ci dice quanti studenti iscritti al primo anno hanno ottenuto la maturità 5 anni dopo. Se la percentuale è alta, significa che la scuola è molto inclusiva e, in sostanza, 'boccia' di meno. Al contrario, se l'indice è basso, vuol dire che l'istituto è molto selettivo e gli studenti hanno dovuto ripetere l'anno, oppure hanno abbandonato la scuola. "In media - svela il ricercatore Martino Bernardi -, chi proviene da istituiti più inclusivi all’università ha fatto leggermente meglio dei ragazzi usciti da strutture più ‘severe’".