Ispezioni e controlli per verificare il rispetto delle regole anticontagio. La Versilia si attrezza nell’estate del Covid. Anche se passeggiando per la battigia in pochi portano le mascherine, che compaiono negli spazi comuni e soprattutto nei bar e nei ristoranti degli stabilimenti balneari. "Sanifichiamo i tavolini ogni giorno – spiega il gestore – e ogni volta che il cliente si alza e se ne va. La sicurezza è garantita". E comunque sul rispetto delle regole anticontagio veglia la Capitaneria di Porto. I controlli sono stati effettuati, ma,...

Ispezioni e controlli per verificare il rispetto delle regole anticontagio. La Versilia si attrezza nell’estate del Covid. Anche se passeggiando per la battigia in pochi portano le mascherine, che compaiono negli spazi comuni e soprattutto nei bar e nei ristoranti degli stabilimenti balneari. "Sanifichiamo i tavolini ogni giorno – spiega il gestore – e ogni volta che il cliente si alza e se ne va. La sicurezza è garantita". E comunque sul rispetto delle regole anticontagio veglia la Capitaneria di Porto. I controlli sono stati effettuati, ma, al momento, non sono state elevate contravvenzioni, come ci conferma il comandante della Capitaneria, Gianluca Massaro. "Ho fatto anch’io in prima persona delle ispezioni in borghese – ci conferma – e devo dire che negli stabilimenti balneari vengono rispettate le regole che sono state impartite".

Sulla spiaggia libera accade che le regole anticontagio finiscano per unire anzichè dividere, diventando un espediente per fare nuove conoscenze: "Scusa, posso stendere l’asciugamano qui?". C’è più di un metro di distanza, sicuramente sono due. "Certo, tranquillo" risponde la bagnante sfilandosi le cuffie dalle orecchie. "Piacere, sono Luca". "E io Sara".

Piatto l’inizio di questa settimana di luglio, calmo come i movimenti sul bagnasciuga. Fin quando non arriva un gruppo di ragazzi. Immancabili con il pallone. Le grida sovrastano lo sciabordio delle onde e spesso rovinano il relax di chi ha voglia di riposarsi un po’. "Scusi signora, non l’ho fatto apposta", dicono dopo averla riempita di sabbia con un pallone renoso. E finisce con il brusco rimprovero del bagnino: "Andate più in là, in acqua". Dove non disturbano chi è steso al sole. Ma le distanze, tra rovesciate e tiri al volo, si annullano completamente. "Che gli dico? Sono ragazzi... come fai a tenerli fermi", borbotta il bagnino rimettendosi all’ombra.

E così sembra che in riva al mare il tempo si sia fermato, come sospeso tra la grande paura per il virus sconosciuto che ci siamo lasciati alle spalle e la voglia di ricominciare. Partendo dalle vacanze che qui in Versilia sono una vera e propria industria con milioni di fatturato e migliaia di posti di lavoro. In un giorno feriale come ieri le spiagge non sono prese d’assalto come nei fine settimana, ma negli stabilimenti balneari turisti e vacanzieri sono comunque sotto gli ombrelloni per ripararsi dal gran caldo. Sdraio e lettini sono stati sistemati a distanza, così come prevedono le norme. "Abbiamo fatto un lavoro certosino a inizio anno – dice uno storico bagnino della Passeggiata – e devo dire che la gente collabora con noi. Il problema maggiore è dato dai ragazzi. Spesso giocano, si rincorrono. Ma come fai a fermarli? Come fai a dirgli di stare a distanza?".

Paolo Di Grazia