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23 apr 2022

Ecco perché questa guerra sarà lunga

23 apr 2022
bruno
Cronaca

Bruno

Vespa

I secondi stanno consentendo di trasformare la difesa in un contrattacco dalle conseguenze imprevedibili. Sembra impossibile respingere i russi fin dove erano il 24 febbraio, ma gli ucraini non si rassegneranno mai e nella migliore delle ipotesi questa guerra tra Nato e Russia per interposta Ucraina difficilmente finirà con una pace. Se mai arriverà una tregua, sarà soltanto per trasformare la furibonda guerra di oggi in un conflitto a bassa intensità, superiore comunque a quello che dal 2014 al 24 febbraio 2022 si è combattuto nel Donbass senza che noi di fatto ce ne accorgessimo. L’Ucraina ha sbagliato nel 2014 a non accettare che il Donbass, pur restando ucraino, godesse di un’altissima autonomia come l’Alto Adige (il presidente della provincia di Bolzano scrisse una lettera patrocinata da Renzi e Putin era favorevole). Ma l’invasione del 24 febbraio, il massacro dei civili, l’orrore di Bucha, il proliferare delle fosse comuni, segnano uno spartiacque definitivo tra ciò che poteva essere e quel che sarà. Resta da chiedersi il prezzo che pagheranno le democrazie occidentali e in particolare quella italiana, che economicamente è tra le più fragili. Il governo sta tentando miracoli facendo colletta di gas in giro per il mondo e ragionevolmente tra un anno le cose andranno molto meglio. Ma il ponte verso un’autosufficienza a prezzi ragionevoli è lungo. Ieri la Bundesbank ha detto che fare a meno del gas russo costerebbe ai tedeschi 180 miliardi e due punti di pil. Noi, se va bene, ne perderemo uno subito spegnendo la scia del rimbalzo partita l’anno scorso. Cresce la povertà assoluta, aumentano i prezzi, diminuiscono i consumi. C’è lo spettro di quella che pensavamo di aver lasciato ai giovanili studi economici: la stagflazione=recessione+ inflazione. Speriamo di non arrivarci perché gli italiani sono bravi nell’emergenza. E sperano che i sacrifici si limitino a pochi mesi di rincari e di condizionatori a 2527 gradi. Altrimenti a più d’uno verrebbe la tentazione di dimenticare Bucha e di dire che in fondo l’Ucraina non è vicina come si dice…

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