Fabio Paratici, dirigente juventino, 48 anni
Fabio Paratici, dirigente juventino, 48 anni
Solo gli sviluppi dell’indagine penale sull’esame ‘farsa’ di Luis Suarez potranno chiarire se la Juve possa dover pagare a caro prezzo eventuali irregolarità da parte della propria dirigenza. Ma, in ambito ipotetico, si può già anticipare che se fosse provata una condotta non conforme alle norme del Codice...

Solo gli sviluppi dell’indagine penale sull’esame ‘farsa’ di Luis Suarez potranno chiarire se la Juve possa dover pagare a caro prezzo eventuali irregolarità da parte della propria dirigenza. Ma, in ambito ipotetico, si può già anticipare che se fosse provata una condotta non conforme alle norme del Codice di Giustizia Sportiva, con responsabilità diretta del club su quanto è accaduto, la Vecchia Signora potrebbe essere penalizzata con provvedimenti disciplinari. Anche con l’esclusione dal campionato, nel caso di massima gravità dei fatti accertati. Uno scenario invece più ‘soft’ prevederebbe anche solo una ammenda.

Come detto, il ventaglio di possibilità è ora molto vario e solo l’inchiesta di Perugia potrà eventualmente attivare la Giustizia Sportiva. Da vagliare e provare, quindi, la natura e i contenuti delle dichiarazioni di Paratici, indagato per false informazioni fornite al pm. Sarà il procuratore federale Giuseppe Chinè a dover valutare se si sia in presenza di un illecito sportivo. Il Codice, come ricorda l’avvocato Cesare Di Cintio, esperto di diritto sportivo, considera illecito la violazione delle norme federali in materia di tesseramenti, all’articolo 32 comma 7: "Sanziona disciplinarmente – precisa il legale – le condotte di dirigenti e società che commettono atti volti ad ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o comunque alterati al fine di eludere le norme in materia di ingresso e tesseramento di stranieri in Italia". Le sanzioni scattano con la responsabilità diretta od oggettiva del club.

Paolo Grilli