Il 25esimo emendamento

della Costituzione americana, che a Washington diversi rappresentanti politici chiedono di invocare per estromettere il presidente uscente Donald Trump dopo l’assalto al Congresso di un gruppo di suoi sostenitori estremisti in seguito al comizio di mercoledì, prevede che il vicepresidente possa assumere i poteri in caso di incapacità del presidente in carica. Prevede quattro scenari. Il primo è il più semplice: nel caso della morte del presidente, il suo posto viene preso dal vice. La seconda ipotesi riguarda la sostituzione del vicepresidente, in caso di morte o dimissioni. Il terzo scenario prevede che il presidente stesso comunichi al presidente della Camera di non essere in grado, per un periodo di tempo, di esercitare i poteri assegnandoli quindi al vicepresidente. La quarta ipotesi – quella che verrebbe sfruttata per isolare Trump – prevede che la maggioranza del governo, in una riunione convocata e presieduta dal vicepresidente, stabilisca l’incapacità del presidente.

Il caso più noto in cui si è fatto ricorso a questo emendamento è quando il vicepresidente Gerald Ford nel 1974 prese il posto di Richard Nixon

(in foto), dimessosi dopo essere stato travolto dallo scandalo del Watergate.