25 feb 2022

"È una guerra tra poveri Nessuno ci tutela"

Salvatore Infantino (foto), 43 anni, viene dalla Basilicata. Perché ha aderito alla protesta?

"I disagi non si contano più, nel settore dell’autotrasporto come in altri. Ormai c’è una precarietà diffusa. Non abbiamo una rappresentanza sindacale che ci tuteli e anche lo Stato si è girato dall’altra parte. I piccoli padroncini sono ormai dei cani sciolti".

Cosa servirebbe al settore?

"Sicuramente un adeguamento delle tariffe rispetto alle spese che sosteniamo, a partire da quelle per il gasolio".

Faccia una stima di quanto ci sta rimettendo con gli ultimi rincari.

"Guadagno la metà di prima e devo mantenere la famiglia".

Una vita dura quella dell’autotrasportatore.

" Non augurerei a un giovane di intraprendere la mia attività. Nessuno vigila sulla concorrenza spietata, non ci sono controlli. Il mercato è senza regole, è una guerra tra poveri e nessuno si fa carico di rappresentare degnamente i nostri diritti".

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