"Lanceremo un’occupazione simbolica del Nazareno. Un atto in cui non sfonderemo nessuna porta, ma chiederemo di aprire le porte a tutta la società civile che in questo momento avrebbe voglia di essere coinvolta o invitata": parola di Mattia Santori (foto), volto mediatico delle Sardine, che spiega il senso della mobilitazione in programma oggi alle 12 al Nazareno. Prima le piazze e ora la sede nazionaledel Pd: il movimento anti-sovranista torna in campo proprio quando il partito è scosso dalle dimissioni di Zingaretti.

"L’iniziativa – spiega Santori – parte da un malessere, continuare ad assistere a un processo di ricostruzione del centrosinistra senza poter dire la nostra. In questo momento il Pd è un luogo dove si sta decidendo il futuro del centrosinistra, un luogo che ci interessa". Questo "non per appiattirci sul Pd, ma perché è importante favorire l’idea di ‘Piazza Grande’, un partito federativo e una grande rete di associazioni che abbiamo messo in pratica, senza volere, con le piazze delle Sardine".

Per Santori, insomma, "non si può semplicemente stare a guardare". Da qui l’idea di proporre al presidente Pd Valentina Cuppi di aprire le porte delle sezioni. La crisi Pd "ci riguarda, è parte del processo di ricostruzione di un campo progressista".