Un ‘bollino di qualità’ per le aziende che dimostreranno d’essersi impegnate nell’eliminazione degli ostacoli sulla strada della parità retributiva (e di carriera) tra donna e uomo: è una delle novità della legge approvata definitivamente ieri al Senato, che punta a inserire nell’ordinamento nuove tutele per la componente ‘rosa’ del mercato. Il testo, trasversale, dopo esser stato varato all’unanimità alla Camera, il 13 ottobre, ha ottenuto l’ok definitivo e dunque "a breve sarà legge dello Stato", ha annunciato la presidente della Commissione Lavoro di palazzo Madama Susy Matrisciano del M5s.

Con l’obiettivo di incrementare la trasparenza nei luoghi di lavoro, si estende dalle imprese con più di 100 dipendenti a quelle a partire da 50 addetti in su l’obbligo di presentare un rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile, mentre per quelle di dimensioni minori sarà facoltativo. Le realtà ‘virtuose’ sul fronte dell’uguaglianza tra i sessi verranno premiate se si sono applicte per ridurre il divario di genere, in relazione alle opportunità di crescita in azienda. E viene introdotto, sempre il prossimo anno, uno sgravio contributivo dell’1% nel limite di 50.000 euro annui (con una dotazione di 50 milioni complessivi).