Roma, 12 marzo 2021- "Ne usciremo con il vaccino". Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, arriva in anticipo al centro vaccinale allestito all'aeroporto di Roma Fiumicino. Accompagnato da un giovane medico della Croce rossa, il premier gira tra gli stand mentre sono in corso le vaccinazioni. "E' stata una visita breve ma bella - dichiara poi -, questi ragazzi hanno reso questo luogo medico un luogo di speranza. Si capisce che ne usciremo grazie a tutti coloro che faranno e aderiranno a questa campagna vaccinale. Se ci sono strozzature nella logistica non sono qui". Con lui, presenti anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che ha confermato: "Anche la nostra Regione da lunedì sarà chiamata a rispettare giustamente le regole della zona rossa" (qui i nuovi colori delle Regioni).

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Nuova stretta: "Numeri impongono cautela"

Mario Draghi in visita all'hub di Fiumicino (Ansa)

"A più di un anno ci troviamo di nuovo difronte a una nuova ondata di contagi", sono le prime parole del premier. Oggi l'Iss ha comunicato che l'indice Rt nazionale è salito a 1,6, ma in questi giorni "l'incremento dei ricoverati è stato quasi di 5mila persone - ha evidenziato Draghi -, i pazienti in terapia intensiva è cresciuto di 650 unità. Questi numeri impongono massima cautela" per "limitare il numero di morti e impedire la saturazione delle strutture sanitarie". 

In vista della nuova stretta, il nuovo Decreto che blinderà il Paese fino a Pasqua, il premier ha rassicurato: "Qualche giorno fa ho ringraziato gli italiani per la loro infinita pazienza. Sono consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sull'istruzione dei figli, sull'economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti. Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti. Ma, a queste misure, si accompagna l'azione di governo a sostegno di famiglie e imprese e l'accelerazione della campagna vaccinale, che sola dà speranza di uscita dalla pandemia". "Per venire incontro alle esigenze delle famiglie - ha proseguito il premier -, abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l'accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting".

Decreto sostegno: "Contributi immediati"

Mario Draghi (Ansa)

"Le misure previste nel decreto legge" Sostegni "sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente", ha assicurato il premier. "Tra i provvedimenti più significativi, c'è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i "nuovi poveri", coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas. Agli autonomi e alle partite Iva che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali". Il decreto, ha spiegato Draghi, "che comprende tutte le altre misure di sostegno all'economia, è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati". Ma "non basta - ha aggiunto -. Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio".

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Vaccini: "Obiettivo triplicare ritmo dosi"

Il premier Mario Draghi (Ansa)

Sui vaccini, "ad oggi, si vedono già i primi risultati di un'accelerazione - ha commentato il premier -. Solo nei primi undici giorni di marzo è stato somministrato quasi il 30% di tutte le vaccinazioni fatte fino all'inizio di questo mese: è il doppio della media dei due mesi precedenti. Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L'obiettivo è triplicarlo presto. Abbiamo già ricevuto 7,9 milioni di dosi, ma contiamo su una forte accelerazione nelle prossime settimane, anche a seguito della recente approvazione del vaccino Johnson & Johnson".

Riguardo invece Astrazeneca, "nella giornata di ieri, l'Agenzia Italiana del Farmaco ha bloccato un lotto di vaccini AstraZeneca, dopo la segnalazione di alcuni gravi eventi avversi - ha continuato Draghi -. E' una decisione precauzionale, in linea con quanto fatto in altri Paesi europei, e che dimostra l'efficacia dei sistemi di farmacovigilanza. Il parere dell'Aifa, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova che questi eventi siano legati alla somministrazione del vaccino". L'Ema, ha aggiunto, "sta esaminando i casi sospetti, ma ha anche consigliato di proseguire col suo utilizzo".

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A livello generale "l'Unione europea ha preso degli impegni chiari con le case farmaceutiche e ci aspettiamo che vengano rispettati - ha sottolineato Draghi -. In queste settimane abbiamo preso decisioni forti nei confronti delle aziende in ritardo con le consegne. Seguiteremo a farlo, per difendere la salute degli italiani". 

Somministrazioni anche in aziende e palestre

Mario Draghi (Ansa)

Sulle somministrazioni, "l'Italia ha scelto di cominciare la sua campagna vaccinale dal personale delle strutture sanitarie. Abbiamo proceduto a vaccinare nelle Rsa, dove vivono i nostri concittadini più fragili. Infine, abbiamo dato priorità agli ultra-ottantenni, insieme a chi opera nella scuola, nell'università e nel soccorso pubblico - ha sottolineato il premier -. Mentre completeremo la vaccinazione di queste categorie, procederemo rispettando un ordine dato dall'età e dalle condizioni di salute. A tutti, chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica. E' un modo di mostrarci una comunità solidale". E poi, sui luoghi di somministrazione, "il nostro obbiettivo - ha spiegato -, in accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario straordinario all'emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni. Ci si potrà vaccinare non solo negli ospedali, ma anche nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi come questo di Fiumicino. In Italia sono già operativi 1694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati". 

"Per questo cambio di passo, avremo bisogno dell'aiuto di molti - ha aggiunto Draghi -. Penso prima di tutto ai medici generali, specialisti e specializzandi, con cui abbiamo già sottoscritto accordi a tal fine. Ma anche ai medici competenti delle aziende, ai medici sportivi e agli odontoiatri. Opereranno nel pieno rispetto dei protocolli medici, per garantire somministrazioni rapide e sicure. Il loro contributo è centrale per il successo di questa campagna, come lo è già stato in tutte le altre fasi della pandemia, ma fondamentale è la partecipazione di tutti i cittadini". "Fondamentale - ha concluso - è la partecipazione di tutti i cittadini. Pensiamo solo che con una vaccinazione diffusa potremo fare a meno di restrizioni come quelle che abbiamo dovuto adottare".