Roma, 7 ottobre 2021 - Giacca bianca, pantaloni scuri, in tinta con la mascherina nera, che Angela Merkel si toglie subito, appena entrata a Palazzo Chigi. Mario Draghi la guarda, non tentenna un secondo e compie lo stesso gesto, un attimo prima di fermarsi e insieme posare per le foto di rito. Un sorriso appena accennato per lui, mentre la cancelliera tedesca resta seria, con le braccia lungo il corpo e l'espressione di chi, educatamente, ha poco tempo da perdere. Tant'è che i due si incamminano, per poi essere fermati e tornare indietro per il picchetto d'onore. La Merkel ringrazia e subito riparte, le lancette corrono: per lei è l'ultima visita in Italia nelle vesti di cancelliera. 

Dopo essere stata accolta dal Papa in mattinata, ora è il momento di Mario Draghi, che subito la ringrazia "a nome del governo e mio personale per il ruolo determinante che ha avuto nel disegnare il futuro dell'Europa in questi anni". Angela, dichiara il premier, "è stata una campionessa del multilateralismo quando altri paesi si schierarono con il protezionismo. Ed è stata un esempio per tante ragazze e tante donne interessate alla politica". 

Draghi ha poi ricordato gli anni di lavoro fianco a fianco, sottolineando come la cancelliera abbia "sostenuto con grande convinzione l'indipendenza della banca centrale - dichiara il premier -, anche quando venivamo attaccati per le politiche espansive, necessarie per salvaguardare l'integrità della moneta unica, criticati perché agivamo per allontare i rischi di deflazione". E, aggiunge, "le sono personalmente grato per gli scambi in quegli anni difficili".

E' il turno di Angela. "Forse sarà il nostro ultimo incontro bilaterale - confessa -, ma mi fa molto piacere essere qui. In pochi mesi di collaborazione si è creata una collaborazione molto stretta". "Anche quando era alla Banca centrale - risottolinea la cancelliera - abbiamo collaborato e Draghi è stato un garante dell'euro".

Dopo il colloquio, i due big del panorama politico internazionale si sono concessi una pausa gourmand con la cucina stellata del ristorante Eden. Un menu firmato dallo chef Fabio Ciervo, sotto il sole d'ottobre e ammirando il panorama sulla Capitale. Un pranzo in terrazza, lontano da cronisti e telecamere, per un saluto conviviale tra i due leader oggi pienamente d'accordo, oltre che su politica esterna, Pnrr e collaborazione, anche sulla scelta del menu: un inno alla cucina italiana, tra spaghetti cacio e pepe, polpo e sedano, il risotto gran riserva con Franciacorta, ostrica e rucola e, per finire, un buon tiramisù diverso. Sarà pur l'ultima visita istituzionale, ma, assicura Angela, "il mio amore verso l'Italia, una volta che non sarò più cancelliera, sarà manifestato in futuro anche sotto altre forme - conclude -. Basta un solo giorno a Roma per capire che bisognerebbe avere più di una vita per conoscere a fondo la bellezza di questo Paese. E' poco ma sicuro che vi farò ritorno".

Ambiente e politica estera

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Per Draghi l'incontro si è svolto dopo una ricca mattinata. Prima il G20 dei Parlamenti, poi la cabina di regia per il Pnrr. Ma non meno importante resta il tema ambientale. Con Angela, spiega il premier, "abbiamo concordato sul fatto che Italia e Germania debbano coordinare maggiormente le loro posizioni sulla gestione dei dossier ambientali ed energetici, soprattutto per quanto riguarda l'impatto di queste politiche sulle nostre imprese".

E poi la difesa dell'Europa e la Libia. "Abbiamo parlato - prosegue - delle implicazioni per l'Europa della nuova politica estera americana, e ci siamo detti d'accordo sulla necessita di accelerare nei processi di costruzione di una politica estera e di una difesa europea. Abbiamo discusso anche di Libia, un tema che approfondiremo il 12 novembre alla Conferenza di Parigi insieme anche alla Francia". Sull'Afghanistan, "ci siamo trovati d'accordo sulla necessità di aiutare dal punto di vista umanitario la popolazione afghana - dettaglia Drahi -, ma allo stesso tempo di ribadire l'importanza della difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali. I G20 della settimana prossima offrirà l'occasione di discutere di questi temi, insieme alla lotta al terrorismo, e ringrazio la Cancelliera per il suo sostegno".

Piano di ripresa e resilienza

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Tra i punti condivisi da entrambi, la "Next generation Eu è un'occasione straordinaria per l'Italia, per la crescita, per riempire il vuoto accumulato nelle infrastrutture, nella ricerca, nell'educazione e in molte altre aree che è stato con noi per molti anni", commenta Draghi. "Abbiamo avuto la fetta maggiore nei programmi, 191 miliardi - spiega -, e abbiamo la maggiore responsabilità nello spendere bene, perché tutto quel che spendiamo contribuisca a una crescita sostenibile, equa e forte, e con onestà. La prima responsabilità verso noi stessi e i nostri cittadini europei che pagano le tasse è attuare questo programma di cui beneficiamo. Attenzione, efficacia, onestà".

In tutto questo "la Cancelliera ha avuto un ruolo decisivo", ha sottolineato Draghi, "un segno tangibile della solidarietà dell'Unione Europea verso i Paesi più colpiti dalla pandemia, e una straordinaria occasione per rilanciare la crescita economica in Italia in modo robusto, equo e sostenibile". E a tal proposito "durante la fase più acuta della pandemia in Italia, sotto la guida di Merkel, la Germania ha fornito assistenza diretta a decine di pazienti italiani, trasportandoli negli ospedali tedeschi, un gesto che ci ha profondamente commossi".

Collaborazione Italia-Germania

Angela Merkel e Mario Draghi a Palazzo Chigi (Ansa)

Insomma, fra i due c'è una sinergia solida. E, assicura Merkel, destinata a durare: "Dobbiamo lavorare anche sugli investimenti futuri da fare - spiega la cancelliera -, partendo dalla crisi del Covid e dobbiamo portare avanti un lavoro comunitario". Poi insiste: "Questo è il tempo della collaborazione". "Noi possiamo apprendere moltissimo dall'Italia - aggiunge la cancelliera -, abbiamo grandi rappresentanti nei paesi mebri dell'Ue e l'Italia è uno di questi". 

"Sono d'accordo con la Cancelliera - interviene Draghi -: l'Italia resta l'Italia, non può rappresentare l'Europa o guidare da sola i destini europei come ho sentito scrivere in questi giorni. È importante però che la collaborazione all'interno dell'Ue si rafforzi e in ogni parte dello scacchiere mondiale ci dà lo stesso messaggio". "Questo vuol dire - spiega il premier - coordinamento e consultazione stretta tra Paesi Ue in primis: l'interesse geopolitico" della Nato "si sta spostando verso altre parti del mondo quindi dobbiamo essere in grado, come disse la cancelliera su Trump, di prendere nelle nostre mani il nostro destino".

E a proposito di futuro, non si poteva non accennare a quello che la Germania si trova ad affrontare, "il poost Merkel". Dopo le elezioni di fine settembre, "stavolta le trattative andranno molto più velocemente rispetto all'ultimo governo", dice la cancelliera, riferendosi ai quattro mesi che furono necessari per la formazione del suo ultimo esecutivo.