Lo scorso anno in Italia è ‘sparita’ una città come Firenze: l’aumento dei morti a causa della pandemia e il calo delle nascita ha portato ad un saldo negativo di 384mila residenti. Nel 2020 ci sono stati in Italia 404mila nati (negli anni ‘60 e ‘70 del ‘baby boom’ erano quasi un milione l’anno) e per il 2021 si stima che saranno da 384mila a 393mila, facendo segnare un nuovo minimo storico. Sono questi i dati dell’Istat che hanno fatto da sfondo agli Stati generali della natalità, una chiamata alle armi per contrastare quello che papa Francesco ha definito "un inverno demografico freddo e buio". Il Pontefice ha voluto presenziare l’evento con il premier italiano Mario Draghi in una sorta di alleanza per il futuro. È il Presidente del Consiglio a sottolineare che "al sostegno economico delle famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale". Papa Francesco lo ringrazia per le parole "chiare e speranzose" e promuove questo strumento di cui si sta dotando il Paese prima di aggiungere: "Una società che non accoglie la vita smette di vivere. I figli sono la speranza che fa rinascere un popolo!".