Giuseppe Conte a Taranto col governatore della Puglia, Michele Emiliano (Ansa)
Giuseppe Conte a Taranto col governatore della Puglia, Michele Emiliano (Ansa)

Roma, 13 ottobre 2020 - Nella notte il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm di ottobre 2020, la mossa del Governo per arginare l'impennata di casi di Coronavirus in Italia.

"Cercheremo di licenziarlo già stasera", aveva detto ieri fiducioso a Taranto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. Ma la firma è slittata a dopo le 24 per richiesta delle Regioni di esaminare il testo, poi la firma dopo la mezzanotte.

Il provvedimento contiene le annunciate restrizioni anti Covid. Intanto anche il tema della scuola e di eventuali lezioni a distanza alle superiori è tornato sul tavolo. Ma il presidente Stefano Bonaccini, secondo quanto si apprende, non ha mai proposto un ritorno alla didattica a distanza. L'idea - paventata come estrema ratio da altre regioni laddove il governo avesse deciso di ridurre la capienza attualmente prevista per i mezzi di trasporto pubblico - non ha avuto luogo in quanto il tema del trasporto pubblico locale e del trasporto scolastico non è stato avanzato dal Governo nella cabina di regia. Comunque "il tema esiste", aveva spiegato un ministro, secondo quanto riferito dall'Ansa. 

La bozza di decreto è stata al centro di un confronto quindi prima con Regioni ed enti locali, e poi con i capi delegazione dei partiti di governo. Proprio le Regioni hanno chiesto alcune ore per una 'riflessione' e dunque la firma del Dpcm è arrivata tardi. 

La bozza

Conte: no lockdown generalizzato

"Escluderei un nuovo lockdown e lo diciamo a ragion veduta, perché abbiamo lavorato proprio per evitarlo", ha ribadito ieri il premier. Precisando poi che "siamo molto avanti, stiamo facendo un numero impressionante di test, potremo ridurre anche la quarantena, introdurre nuovi test... abbiamo adottato tutte le misure necessarie". Ma "se poi questa curva dovesse proprio risalire - ha concluso - possiamo prevedere qualche lockdown circoscritto territorialmente ma non più generalizzato su tutto il territorio nazionale".

Bollettino Coronavirus del 12 ottobre

Jogging, sport e movida

Le misure in arrivo dovrebbero fare ulteriore chiarezza, in particolare, sull'utilizzo della mascherina all'aperto. Dispositivo obbligatorio per chi compie attività motoria come le passeggiate, non per chi fa jogging e va in bicicletta. Stop a calcetto e basket tra amici, mentre vengono 'salvate' le attività dilettantistiche. Così come, per il momento, restano aperte palestre e strutture similari. 

Attese anche le norme per limitare battesimi e matrimoni (se al chiuso massimo 30 persone). Per quanto riguarda la movida, si pensa di anticipare la chiusura dei locali alle 24 (dalle 23 si potrà consumare solo seduti), vietando la vendita di bevande da asporto dalle 21, così da evitare gli assembramenti in piedi fuori dai locali. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha puntato il dito ieri contro le feste private. Per fermarle, ha promesso nuovi e più rigidi controlli. C'è una "forte raccomandazione" a limitare anche quelle in casa, se partecipano più di sei persone, è emerso oggi. Dovrebbe scattare anche lo stop alle gite scolastiche, attività didattiche fuori sede e gemellaggi. Al massimo 1000 persone agli eventi sportivi, con il governo che ha insistito sulla necessità di adottare la regola del 10% della capienza all'interno degli impianti, mentre le regioni chiedono il 15. 

Il governo inoltre insiste anche sullo smart working e chiede di incrementarlo fino al 60-70%.

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Quarantena, 14 giorni per contatti stretti contagiato

"I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall'ultima esposizione al caso; oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall'ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno". Così si legge nella Circolare del Ministero della Salute che aggiorna le indicazioni riguardo la durata e il termine dell'isolamento e della quarantena. Viene inoltre raccomandato di: eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze.