Roma, 30 novembre 2020 - E' trattativa aperta sul Dpcm di Natale, quello che dovrebbe arrivare entro venerdì 4 dicembre (giorno dell'entrata in vigore). Oggi vertice straordinario dei presidenti di Regione, per cercare una linea comune in vista del confronto col Governo sul prossimo provvedimento anti-Covid: l'intesa andrà trovata in particolare su spostamenti e orari dei locali. L'intenzione del governo è di mantenere il coprifuoco; di tenere chiusi tutti i ristoranti a Natale, Santo Stefano, San Silvestro, Capodanno, Epifania; di non consentire il turno serale neppure nelle zone gialle per tutto il mese di dicembre; di lasciare più spazio solo allo shopping prenatalizio. Il dilemma ristoranti andrà sciolto contemporaneamente agli altri nodi delle festività: mobilità tra regioni e spostamento congiunti. Le ultime indiscrezioni parlano di un blocco degli spostamenti tra regioni dal 20 dicembre fino all'Epifania. Occhi puntati però sulle possibili deroghe: il governo, domani, dovrà decidere le modalità con le quali concedere l'eventuale ritorno a casa dai genitori anziani. Per quanto riguarda i coniugi dovrebbe essere concesso il ricongiungimento, esteso anche alle coppie conviventi.

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Sui ricongiungimenti tra figli e genitori il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, ha spiegato a Rainews24: "C'è un confronto che andrà avanti, ma qui si tratta di dare priorità assoluta alla difesa delle reti sanitarie. Nessuno penso voglia la terza ondata". E sul Capodanno: "Se decidiamo che c'è un limite orario per gli spostamento, che si torna a casa indipendentemente da quello c'è da fare: c'è da festeggiare il Capodanno? Si festeggia a casa". E' vero che ha detto 'devono passare sul mio cadavere' se salta il coprifuoco alle 22? Viene chiesto a Boccia: "Si dicono tante cose nelle riunioni e comunque sì la penso così, come Speranza e tutto il governo. Prudenza e attenzione è la nostra linea, una lunea che mette la salute davanti a tutto".

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Gli spostamenti "limitati"

Cauto il presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini: "Uso il verbo limitare che credo sia il più corretto, e poi nei prossimi giorni si faranno verifiche anche alla luce di nuovi dati", ha risposto, ospite di Mattino 5, a chi gli chiedeva sull'ipotesi di stop della mobilità tra le varie aree del Paese.

Nonostante prosegua il calo dei contagi, "siamo lontani dal cantare vittoria. Sarà necessario un Natale diverso, altrimenti crescerà di nuovo la curva", ha detto in un'intervista a 'La Stampa' il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. Resta un'attenzione massima, che troverà concretezza nel prossimo Dpcm, "a partire dagli spostamenti tra Regioni, che dovranno essere limitati". Sileri pensa sia necessario vietare anche i viaggi tra regioni gialle: "Entro la fine di dicembre è verosimile che la maggior parte delle Regioni siano in fascia gialla e a quel punto sarebbero sufficienti i pranzi di Natale con dei positivi a tavola per rischiare una strage". Degli spostamenti verso le seconde case all'interno della propria regione "si sta discutendo. Il punto, in questo caso, è con quante persone si va nelle seconde case". Il coprifuoco "deve restare alle 22". I ristoratori "vanno liberati, facciamoli riaprire, ma dopo le festività natalizie. In questo momento dobbiamo continuare a dare ossigeno agli ospedali". Per ora "lascerei tutto così, congelato e a gennaio inizierei a valutare un allentamento delle misure per loro, ma anche per teatri e cinema".

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La linea nel governo insomma è quella della massima prudenza. "So che si sta lavorando a ipotesi restrittive severe. Ma il Dpcm ancora non c'è, ci sono delle ipotesi" ma "tutte le ipotesi che ballano sui giornali creano un'ansia impressionante e preferisco non contribuire anche io con ipotesi non ancora confermate", ha detto la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, su Radio 24, sulla possibilità del divieto di spostamenti tra Regioni dal 20 dicembre. "Si cercherà di fare in modo che le persone comprendano che bisogna spostarsi il meno possibile - ha aggiunto - il piano sarà presentato e illustrato dal ministro giovedì" 3 dicembre. "Ho fratelli, amici, sorelle che mi 'assediano' per sapere - ha raccontato - e ieri sera ho scritto un messaggino, non dico a chi... ma io 'tempesto' il ministro e non solo lui, ieri sera, perché c'è anche un tema di urgenza" per le persone che devono eventualmente organizzarsi. "Se alla severità aggiungiamo che si arriva tardi, poi questo da' argomento alle persone di essere arrabbiate e questo è da evitare" ha concluso Zampa.

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