Mercoledì 24 Luglio 2024
LUCA BOLOGNINI, INVIATO
Cronaca

Perché è importante capire dove è stata uccisa Giulia Cecchettin

Filippo Turetta avrebbe parlato per oltre 20 minuti con il suo avvocato tedesco. Si cerca un dettaglio in particolare, più importante di quello che sembra

Vigonovo, 20 novembre 2023 – Filippo Turetta, lo studente di ingegneria che ha accoltellato Giulia Cecchettin, avrebbe parlato per oltre 20 minuti con il suo avvocato tedesco. In quella lunga chiacchierata potrebbe aver confessato dove è morta la sua ex fidanzata. Un dettaglio più importante di quello che sembra, per una semplice ragione: la provincia in cui è deceduta la ragazza sarà quella che coordinerà l’inchiesta.

Le indagini dovranno stabilire il luogo dell'omicidio di Giulia Cecchettin (Ansa)
Le indagini dovranno stabilire il luogo dell'omicidio di Giulia Cecchettin (Ansa)

Dopo la scoperta del corpo della ragazza in una scarpata a pochi chilometri dal lago di Bàrcis, l’indagine viene infatti seguita congiuntamente dalle procure di Pordenone e di Venezia. Solo l’autopsia, molto probabilmente, potrà aiutare a capire dove è avvenuto il decesso. Quindi, per ora, non è possibile stabilire la competenza territoriale dell’inchiesta. Se gli esami autoptici, o l’eventuale confessione di Turetta, accerteranno che il decesso è avvenuto dopo l’aggressione ripresa dalle telecamere di sorveglianza di un’azienda di Fossò (Venezia), che si è occupata del caso fin dai primi giorni. Nel caso in cui, invece, l’omicidio si fosse consumato lungo il tragitto che porta a Piancavallo o lungo la stradina del Pian delle morte (che arriva fino al bacino artificiale) l’inchiesta toccherebbe a Pordenone.

Se l’inchiesta dovesse spostarsi in Friuli-Venezia Giulia, cambierebbe il nome del fascicolo e il pool di pm titolari. Non ci sarebbero ritardi, visto che le procure già collaborano, né dovrebbero essere ripetuti rilievi. Ma è importante stabilire correttamente la competenza territoriale, perché in caso di errore la difesa potrebbe contestare e allungare i tempi del processo.

Quel che si sa, per ora, è che Giulia Cecchettin è morta per le coltellate alla testa e al collo che le sono state inferte. Sulle braccia e sulle mani sono stati rinvenuti segni di ferite, per un’ultima disperata difesa. Turetta, dopo essere sceso lungo la scarpata, a una profondità di 50 metri, ha abbandonato il corpo sotto una roccia, coprendolo con dei sacchi neri. Resta solo da stabilire esattamente dove.

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