L’unica cosa certa è che il team di manager UniCredit continua a studiare i conti di Banca Monte dei Paschi, sfruttando tutto il tempo concesso dalla trattativa in esclusiva con il Ministero dell’Economia. I 40 giorni scadrebbero il 12 settembre, ma non è un termine vincolante. Le variabili che porteranno, quasi sicuramente, a una proroga, sono...

L’unica cosa certa è che il team di manager UniCredit continua a studiare i conti di Banca Monte dei Paschi, sfruttando tutto il tempo concesso dalla trattativa in esclusiva con il Ministero dell’Economia. I 40 giorni scadrebbero il 12 settembre, ma non è un termine vincolante. Le variabili che porteranno, quasi sicuramente, a una proroga, sono l’ingresso di Mediocredito Centrale, la Banca del Mezzogiorno partecipata al 100% di Invitalia, quindi del Tesoro, nell’analisi dei bilanci Mps; e l’avvicinarsi delle elezioni suppletive per il collegio senese della Camera, dove è candidato il segretario del Pd Enrico Letta.

Le strategie di UniCredit su Mps non sono cambiate molto da quelle delineate dall’ad Andrea Orcel, che vorrebbe i quasi 4 milioni di clienti di Mps, gli 80 miliardi di crediti alla clientela, gli 87 miliardi di euro di depositi, il 77% dei 1.400 sportelli, quelli localizzati nel Centro Nord. Più Widiba, la banca on line, il pezzo di direzione generale a Siena che potrebbe essere convertito in direzione operativa, e, forse, il marchio Mps, la banca più antica del mondo.

Per quel che resta del Monte è sceso in campo il Mediocredito Centrale, con l’ad Bernardo Mattarella, nipote del presidente. Oltre agli sportelli del sud, circa 150 tra Sicilia, Campania e Puglia, Mediocredito potrebbe accollarsi anche Mps Capital Services, la banca delle imprese del gruppo senese, oltre alle divisioni Leasing e Factoring. A UniCredit non interesserebbero, così come ci sono perplessità sul Consorzio operativo. Il ministro dell’Economia Daniele Franco, però, insisterebbe sul fatto che Orcel si prenda tutto il Monte, per poter usare i 2,2 miliardi di sconti fiscali e beneficiare dell’aumento di capitale. E poi ceda gli asset ad altri, per i veti Antitrust.

pino di blasio