1 Rinviate causa Covid, falcidiate dalle esclusioni della ‘guerra mondiale’ sul doping e ora decapitate anche ai vertici dell’organizzazione. Non nascono decisamente sotto una buona stella le prossimi Olimpiadi di Tokyo, investite in ultimo dallo scandalo che ha travolto Yoshiro Mori: l’anziano ex primo ministro giapponese, presidente del Comitato promotore dei giochi, costretto a dimettersi per una raffica di frasi misogine deflagrate sui media di mezzo mondo come esempio d’una mentalità vetero-sessista non più perdonabile all’alba del 2021. Mori, 83 anni, si era lasciato andare a borbottare sulla tendenza attribuita alla donne di "parlare troppo durante le riunioni". Fino all’inevitabile annuncio del passo indietro, anticipato nelle scorse ore dai media nipponici e ripreso a ruota da quelli del resto del pianeta.