di Massimiliano Mingoia La nota, attribuita a "fonti della Lega", esce nel tardo pomeriggio, si riferisce al caso delle vaccinazioni anti-Covid e scuote Palazzo Lombardia: "Le dichiarazioni di Gallera non sono state condivise e non rappresentano il pensiero del governo della Lombardia. Non possono comunque essere strumentalizzate dal Governo Conte per accusare la Lombardia di ritardi nella campagna vaccinale". "Non sta né in cielo né in terra la scusante dei medici in ferie", s’infuria in serata il capogruppo della Lega in Regione, Roberto Anelli. Sì, nel mirino del Carroccio,...

di Massimiliano Mingoia

La nota, attribuita a "fonti della Lega", esce nel tardo pomeriggio, si riferisce al caso delle vaccinazioni anti-Covid e scuote Palazzo Lombardia: "Le dichiarazioni di Gallera non sono state condivise e non rappresentano il pensiero del governo della Lombardia. Non possono comunque essere strumentalizzate dal Governo Conte per accusare la Lombardia di ritardi nella campagna vaccinale". "Non sta né in cielo né in terra la scusante dei medici in ferie", s’infuria in serata il capogruppo della Lega in Regione, Roberto Anelli.

Sì, nel mirino del Carroccio, ancora una volta, c’è l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, esponente di Forza Italia. Ed è molto probabile che sia stato il leader della Lega Matteo Salvini ad aver dato il via libera alla nota dei lumbard. Nel pomeriggio, infatti, il segretario ha riunito in videoconferenza tutti i governatori targati Carroccio, compreso il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, e poco dopo la fine del vertice è uscita la nota anti-Gallera. Non sembra una coincidenza. Ma quali sono le dichiarazioni dell’assessore forzista bocciate dai leghisti? Sabato Gallera, parlando dell’arrivo dei vaccini anti-Covid e criticando il Governo Conte, sottolineava: "Ci avevano detto che i vaccini sarebbero arrivati a metà gennaio, poi il 4 gennaio. E noi ci siamo organizzati per quella data. Abbiamo medici e infermieri che hanno 50 giorni di ferie arretrate. Non li faccio rientrare in servizio per un vaccino nei giorni di festa". Non solo. L’assessore aveva definito "agghiacciante" la classifica delle regioni che finora hanno vaccinato più persone, "per non parlare di quelle regioni che hanno fatto la corsa per dimostrare di essere più brave di chissà chi".

Parole subito considerate inaccettabili dall’opposizione di centrosinistra al Pirellone, ma che hanno creato forti imbarazzi anche tra le fila della Lega. Più di un esponente lumbard in Regione ha parlato di "uno scollamento tra quanto dichiarato da Gallera e quanto accade sul territorio sul fronte sanitario".

Un’altra polemica che sembra avvicinare il rimpasto della Giunta lombarda di cui si parla da mesi e che alcune fonti interne a Palazzo Lombardia indicano come probabile "tra il 6 e il 15 gennaio". A meno che la situazione non precipiti prima, anche perché non si tratta della prima gaffe di Gallera. La penultima della serie? A inizio dicembre l’assessore di FI ha postato una foto su Instagram in cui svelava, senza rendersene conto, di aver violato la zona arancione facendo footing. Il deputato milanese del Pd Emanuele Fiano, intanto, affonda il colpo: "Sfiduciare l’assessore che per i lombardi ricopre il ruolo più importante in questa fase, per di più con una dichiarazione anonima, rende ancora più paradossale e confusa la situazione. La Lega sia chiara, stanno scaricando Gallera?". Un’altra deputata milanese dei dem, Lia Quartapelle, rincara la dose: "Gallera dimettiti".