Dopo il caso pandoro. Ferragni ritorna sui social: "Grazie a chi mi è vicino"

L’influencer rompe il silenzio dopo 16 giorni e scrive ai follower: mi siete mancati. Prima di Natale era stata travolta dalle accuse di pubblicità ingannevole. .

Dopo il caso pandoro. Ferragni ritorna sui social: "Grazie a chi mi è vicino"

Dopo il caso pandoro. Ferragni ritorna sui social: "Grazie a chi mi è vicino"

Quanto tempo ci vuole per essere dimenticati? Sedici giorni di silenzio social sono il massimo che una influencer si possa permettere prima di cadere nell’oblio? Il primo gennaio sarebbe stato ovvio a livello simbolico, il sei troppo scontato per un’epifania. Il tre, un mercoledì, è un buon trampolino. Chiara Ferragni torna su Instagram con un messaggio di ringraziamento e una strategia precisa di rilancio. E se non ci riesce lei, nessuno mai. "Mi siete mancati. Come state?". La domanda andrebbe girata: come sta lei, signora, dopo lo shitstorm del pandoro e la forzata assenza da quel profilo che è l’essenza del business? Era il 18 dicembre, più di due settimane e 400 mila follower fa. L’imprenditrice digitale faceva atto di contrizione autoinfliggendosi la penitenza: un milione di euro all’ospedale pediatrico Regina Margherita.

Poi basta, cosa aggiungere. Lasciare al tempo la fatica di lavare via l’onta, contare sulla memoria corta. E via che si riparte. Con due storie. Quella in cui l’imprenditrice digitale si accerta per prima cosa dello stato d’animo dei suoi seguaci e quella in cui esprime gratitudine a chi, sotto la tempesta, non ha avuto cuore di abbandonarla. "Una cosa mi sento di dirla – attacca senza tent ennamenti e piagnistei –. Vorrei ringraziare quelle persone che in questi giorni mi sono state vicine e hanno avuto una buona parola per confortarmi. Ringraziare tutte quelle persone che hanno mandato un direct (solidarietà vis a vis non leggibile e non quantificabile pubblicamente, ndr), che hanno chiesto come stessi, che mi hanno spronata a tornare sui social. Grazie a chi c’è, a chi ascolta, a chi non vuole affossare ma aiutare".

E questo è giusto, perché nessuno merita la quantità di odio che è finita addosso a lei. Perché non si infierisce su chi cade. Dopo il look monacale con accenno di occhiaia torna radiosa fra le braccia del suo pubblico: maglioncino blu a collo alto, piega perfetta, trucco che non te la cavi in dieci minuti. Basta lacrime, il tempo del riscatto è arrivato, la macchina riprende a girare. Qualche sbuffo discreto l’aveva dato la sera di San Silvestro: era stato il marito Fedez a trascinarla sul web in un contesto di felicità familiare. Ma il pubblico non aveva gradito: non si ingannano due bambini facendo credere che alle nove di sera è già mezzanotte. Tentativo fallito, giù altre critiche, pronto il piano B: "Grazie a coloro che hanno espresso la loro opinione, anche negativa, in tono pacato e costruttivo, perché nella vita c’è sempre tempo per confrontarsi, riflettere e ripartire. Le persone che ti vogliono veramente bene si vedono nel momento del bisogno, ed io vi ho visti, letti e sentiti. Grazie davvero". E di che.

Fra tanta gente affettuosa c’è chi sulle vetrine del suo negozio romano le dà della "bandita" e della "truffatrice". Le visualizzazioni subiscono pericolose emorragie. "Ci volevano i bimbi: le persone stanno aprendo gli occhi" scrive un utente su TikTok. Ma appunto c’è anche chi esercita l’empatia: "Non ho visto tutto questo accanimento neanche a Montecitorio". Ora non resta che vedere se dopo i ringraziamenti sinceri qualcuno risponderà almeno prego.