La débâcle rosa.

Nelle grandi città e nei capoluoghi nessuna donna è riuscita ad arrivare al ballottaggio.

Virginia Raggi a Roma si è fermata al quarto posto.

Layla Pavone (a Milano), Valentina Sganga (a Torino) e Elisabetta Barone (a Salerno)

hanno pagato la pessima performance dei 5 stelle. E anche ad Alessandra Clemente, ex assessore di de Magistris e da lui indicata come successore per palazzo San Giacomo, è andata piuttosto male.

E a Trieste, Caserta, Isernia, Varese, Benevento, Latina, Savona il 17 e 18 ottobre il ballottaggio riguarderà solamente uomini.

Un risultato che tuttavia non dovrebbe sorprendere troppo, visto che secondo uno studio del Viminale, su 15 candidati sindaco dei Comuni capoluogo solo 25 erano donne: pari al 17,2% contro l’82% di uomini. E la percentuale di prime cittadine, che secondo l’Anci prima di questa tornata era al 15%, probabilmente vedrà un calo di qualche punto.