Roma, 26 giugno 2017 - Arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Domenico Diele, se non fosse che i braccialetti sono indisponibili e così l'attore accusato di omicidio stradale aggravato per la morte di Ilaria Dilillo, 48enne travolta mentre era in scooter nella notte tra venerdì e sabato, è costretto a restare in cella. Per l'attore il gip del Tribunale di Salerno Fabio Zunica aveva imposto i domiciliari nella casa di Roma di Diele, a conclusione dell'udienza di convalida dell'arresto.

Ma il braccialetto elettronico - secondo quanto apprende l'ANSA - per ora non sarebbe disponibile e servirebbero alcuni giorni per reperirne uno. Resta così rimessa alla valutazione del gip l'eventualità di autorizzare ugualmente gli arresti domiciliari per l'attore, con rigorosi controlli, in attesa che un braccialetto sia reperito. 

I fatti risalgono alla notte tra venerdì e sabato scorso, quando Diele, volto della tv italiana, noto soprattutto per serie tv come 1993 e Don Matteo, ha travolto in auto la 48enne che si trovava in scooter sull'A2, all'uscita autostradale di Montecorvino Pugliano, in provincia di Salerno. L'attore, 32enne, senese di origini, ma trapiantato da tempo a Roma, si trovava in zona per le riprese del film 'Una vita spericolata' del regista Marco Ponti. Subito dopo l'incidente è stato sottoposto alle analisi che hanno accertato che stava guidando con la patente sospesa e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Dagli esami eseguiti all'ospedale Ruggi di Salerno dopo la tragedia, Diele è risultato positivo cocaina e hashish. In più è emerso che guidava con la patente sospesa per aver già guidato in passato sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Non solo: l'auto su cui viaggiava e con cui ha tamponato violentemente uno scooter, un'Audi A3, era sprovvista di assicurazione.