Domenica in famiglia, nella casa di Città della Pieve, per il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi prima di affrontare la settimana probabilmente decisiva per la formazione del nuovo governo. L’ex presidente della Bce ha trascorso la giornata rinchiuso nel suo buen ritiro nelle...

Domenica in famiglia, nella casa di Città della Pieve, per il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi prima di affrontare la settimana probabilmente decisiva per la formazione del nuovo governo. L’ex presidente della Bce ha trascorso la giornata rinchiuso nel suo buen ritiro nelle campagne umbre, lontano da occhi indiscreti e soprattutto da giornalisti, fotografi e cameraman che per tutto il giorno lo hanno atteso davanti al cancello del viale che porta al casolare (foto). Una pattuglia dei carabinieri, intanto, sorveglia l’ingresso giorno e notte. Dal quale sono transitate ieri soltanto un paio di auto, ma non con Draghi a bordo.

Dal giorno in cui il Capo dello Stato Sergio Mattarella gli ha conferito l’incarico di mettere in piedi un nuovo esecutivo, l’ex governatore della Banca d’Italia ha sempre fatto ritorno a Città della Pieve dopo le varie consultazioni. Mostrando quindi un attaccamento molto forte al borgo umbro, al punto da far dire al sindaco Fausto Risini che "da Città della Pieve il professor Draghi potrebbe portare all’interno del governo l’esperienza di vivere in una piccola città, con le sue problematiche e le sue peculiarità".

All’uscita della messa in duomo, malgrado la pioggia e l’emergenza Covid non invitino a fermarsi per scambiare due parole, il tema che tiene banco tra la gente è Draghi possibile premier. Tutti i pievesi, senza nessuna eccezione, continuano a dirsi "convinti che sia l’uomo giusto". Mostrando un profondo attaccamento al concittadino illustre.