Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
26 apr 2022

Disperso dopo un attacco a Mariupol L’ex calciatore che combatte i russi

Ivan Luca Vavassori è figlio dell’imprenditrice lombarda rapita dalla ’ndrangheta nel ’97. Gli amici: "È vivo"

26 apr 2022
giovanni chiodini
Cronaca
Ivan Luca Vavassori, 29 anni, adottato da Pietro Vavassori dell’Italsempione e Alessandra Sgarella. Sopra, da portiere ha giocato con la Pro Patria e Legnano
Ivan Luca Vavassori, 29 anni, adottato da Pietro Vavassori dell’Italsempione e Alessandra Sgarella. Sopra, da portiere ha giocato con la Pro Patria e Legnano
Ivan Luca Vavassori, 29 anni, adottato da Pietro Vavassori dell’Italsempione e Alessandra Sgarella. Sopra, da portiere ha giocato con la Pro Patria e Legnano
Ivan Luca Vavassori, 29 anni, adottato da Pietro Vavassori dell’Italsempione e Alessandra Sgarella. Sopra, da portiere ha giocato con la Pro Patria e Legnano
Ivan Luca Vavassori, 29 anni, adottato da Pietro Vavassori dell’Italsempione e Alessandra Sgarella. Sopra, da portiere ha giocato con la Pro Patria e Legnano
Ivan Luca Vavassori, 29 anni, adottato da Pietro Vavassori dell’Italsempione e Alessandra Sgarella. Sopra, da portiere ha giocato con la Pro Patria e Legnano

di Giovanni Chiodini BUSTO ARSIZIO (Varese) Disperso ma vivo, nella città martire di Mariupol, dopo un violento attacco russo che ha fatto strage dei suoi commilitoni. Sono ore d’angoscia per familiari e amici del 29enne Ivan Luca Vavassori, figlio adottivo dell’ex presidente della squadra calcistica varesina Pro Patria, Pietro Vavassori, e di Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ’ndrangheta nel dicembre 1997. Calciatore, è un portiere che ha vestito le maglie delle squadre di serie C del Bra, Pro Patria e Legnano, è andato a combattere a fianco del popolo ucraino sin dai primi giorni di guerra, di lui non si avevano notizie certe da domenica: chi ha l’incarico di seguire i suoi profili social ieri, in serata, ha postato rassicurato: "La sua squadra è ancora viva". In mattinata un messaggio drammatico: "Ci dispiace informare tutti che questa notte, durante la ritirata di alcuni feriti dall’attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi, presumibilmente, c’era Ivan con il quarto reggimento". Un post seguito nel pomeriggio dall’ultimo aggiornamento: "La squadra di Ivan è ancora viva, stiamo provando a portarli indietro. Il problema è che sono circondati dalle forze russe, così non sappiamo quando o quanto tempo impiegheranno per tornare indietro. Ci sono 5 morti e 4 feriti, ma non sappiamo i loro nomi. La nostra squadra migliore sta provando a riportarli indietro ma non sappiamo il numero dei nemici e il tipo di truppe". A Ivan Luca Vavassori, che era nato in Russia a pochi chilometri da Mosca, la notizia della guerra in Ucraina aveva destato un grande sdegno: "Essere nato in uno Stato non significa farne parte. Sono nato in Russia, ma non sono russo". Pochi giorni dopo l’inizio del conflitto si era presentato al consolato ucraino a Milano per chiedere di unirsi alla Legione straniera per la difesa ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?