5 feb 2022

Dischi e pallottole, arrestato un altro rapper

Dagli sfottò nelle canzoni alla lite in piazza tra bande rivali: fermato Kappa 24K. La gip: "Si contendevano i soldi delle case discografiche"

nicola palma
Cronaca
Il rapper milanese Kappa 24K, il cui vero nome è Islam Abd El Karim, è stato arrestato ieri
Il rapper milanese Kappa 24K, il cui vero nome è Islam Abd El Karim, è stato arrestato ieri
Il rapper milanese Kappa 24K, il cui vero nome è Islam Abd El Karim, è stato arrestato ieri

di Nicola Palma Dalle pistole finte (si spera) in bella mostra nei videoclip da centinaia di migliaia di visualizzazioni ai proiettili veri che terrorizzano passanti e residenti alle 8 di sera. Dai "dissing" verbali per sfidare gli avversari alle strade che diventano ring. Gli sviluppi dell’indagine della polizia sulla sparatoria dell’8 gennaio in piazza Monte Falterona disegnano in maniera più nitida i contorni della vicenda che ha visto contrapposti due gruppi rivali di rapper che fanno entrambi riferimento al quartiere di San Siro, animato da una generazione di artisti che negli ultimi mesi si è distinta più per una serie di episodi criminali (a cominciare dalle rapine di cui sono accusati Neima Ezza, Baby Gang e Samy) che per i testi di denuncia sulle periferie. Ieri mattina i poliziotti della squadra mobile di Milano, guidati dal dirigente Marco Calì e dal funzionario Vittorio La Torre, hanno arrestato Islam Abd El Karim alias Kappa 24K, egiziano di 33 anni, per detenzione e porto sulla pubblica via di arma comune da sparo ed esplosione di più colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico affollato: secondo gli accertamenti investigativi coordinati dal pm Stefano Civardi e confluiti nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Natalia Imarisio, sarebbe stato lui il primo a sparare (in aria) quattro colpi calibro 9x21. Due settimane fa, era finito in cella l’altro protagonista del duello: il pluripregiudicato Carlo Testa, un passato da ras della droga, ammanettato per aver ferito alla gamba un 26enne egiziano con uno dei tre proiettili 7.65 esplosi dalla sua arma. Le intercettazioni telefoniche hanno aiutato gli agenti a ricostruire ciò che era successo nelle ore precedenti, delineando un movente che sembra andare al di là delle questioni personali accese da un insulto di troppo e che potrebbe annidarsi in una lotta per accaparrarsi contratti con una major ...

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