Alessandro Aleotti, 49 anni, nome d’arte J-Ax, durante il video-appello sui social: ha offerto il suo avvocato
Alessandro Aleotti, 49 anni, nome d’arte J-Ax, durante il video-appello sui social: ha offerto il suo avvocato
di Nicola Bianchi Emo Gruppioni, 83 primavere, ha un sogno: riuscire a scendere in maniera autonoma dal suo appartamento, al terzo piano di un condominio di Borgo Panigale – a pochi passi da Bologna –, per rivedere il sole. Cosa che non riesce a fare da quasi 15 anni. Motivo? Una notte andò a letto sano e il giorno dopo, per un maledetto Ictus, si svegliò disabile e su una carrozzella. E tra lui e l’aria aperta, oggi, c’è un ascensore di troppo, che l’anziano disabile si è visto ’negare’ da un vicino di casa. Un caso che ieri è balzato alla ribalta nazionale grazie all’interesse del...

di Nicola Bianchi

Emo Gruppioni, 83 primavere, ha un sogno: riuscire a scendere in maniera autonoma dal suo appartamento, al terzo piano di un condominio di Borgo Panigale – a pochi passi da Bologna –, per rivedere il sole. Cosa che non riesce a fare da quasi 15 anni. Motivo? Una notte andò a letto sano e il giorno dopo, per un maledetto Ictus, si svegliò disabile e su una carrozzella. E tra lui e l’aria aperta, oggi, c’è un ascensore di troppo, che l’anziano disabile si è visto ’negare’ da un vicino di casa. Un caso che ieri è balzato alla ribalta nazionale grazie all’interesse del rapper J-Ax. "Queste cose – ha tuonato in un minuto di video pubblicato sui suoi canali social – in Italia, nel 2021, non possono succedere. Ehi sindaco, ci sei?".

Cuore della vicenda il diniego all’installazione di un sistema elevatore – che Emo, economicamente, non può certamente permettersi – nella palazzina dove vive. Proprio quest’anno il suo condominio ha deciso di intraprendere una riqualificazione energetica con Superbonus 110%. Grazie a questa opportunità la figlia Elisa ha avuto l’assenso finale alla certificazione dell’ascensore all’interno del Superbonus. Alla riunione condominiale del 7 luglio finalmente si è deliberato per l’installazione della piattaforma elevatrice. Benché Elisa abbia in mano la relazione dell’ingegnere e dell’architetto che firmeranno il progetto, il 30 luglio un condòmino ha impugnato la delibera, denunciando tra le altre, motivazioni statiche che danneggerebbero la stabilità dell’immobile. Ora, andando in mediazione ed eventualmente iniziando un contenzioso legale che non si sa quando potrà finire, la paura di Elisa, che ha trovato la collaborazione di Confabitare, è che non si riesca a rispettare i tempi del Superbonus e la possibilità di montare un ascensore possa sfumare, come anche quella di Emo di uscire di nuovo dalla propria casa.

"Emo – dice furioso J-Ax – da 15 anni è praticamente chiuso nel suo appartamento e l’unico modo che ha per uscire è tramite un’ambulanza. Non vuole nemmeno andare al cimitero a portare fiori sulla tombe delle sue due sorelle morte nell’ultimo anno di Covid". Poi ecco l’appello: "Offro i miei avvocati per aiutare lui e la sua famiglia e voi, per favore, condividete più che potete questo video. Fatelo arrivare a più persone possibile, – chiude il rapper – questa storia non può rimanere nell’ombra".

Un gesto che non è passato inosservato alla figlia Elisa: "È stato incredibile e ringraziamo J-Ax di cuore. Ma i miei genitori vogliono cercare di farcela da soli. Non vogliamo speculare sulla vicenda, c’è questa occasione di realizzare l’ascensore con il Superbonus e vogliamo solo portare avanti la battaglia per installarlo". Infine, riferito al condòmino che ha impugnato il progetto: "Se non gli preme il lato umano, ricordo che un ascensore aumenta anche il valore degli immobili". Ed Emo? Resta alla finestra, al terzo piano del condominio, non si arrende e intanto continua a sognare...