Marco Cherubini
Marco Cherubini

Cremona, 5 gennaio 2015 - Sarà il primo pilota disabile ad aver conseguito un brevetto per ultraleggeri interamente in Italia. Marco Cherubini, 41 anni, da quando ne aveva 22 è costretto su una sedia a rotelle a causa di un incidente in auto, non ha mai creduto che la sua disabilità potesse rappresentare un limite precludendo le possibilità di fare ciò che si vuole. «Voglio vivere la vita come la vivono tutti gli altri. Così come una persona normalissima mi sono avvicinato alla passione del volo», racconta. Marco Cherubini che vive da sempre a Seniga, paesino della Bassa bresciana al confine con la provincia di Cremona, tra le altre passioni ha anche quella dello sci, sport del quale è anche maestro. «Faccio parte di un’associazione che si chiama Sporting Spirit Sky Team Disabili Lombardia, organizziamo corsi di sci per disabili, dimostrando che anche sciare sulla neve è possibile per un disabile. Anzi, si possono raggiungere livelli molto alti», sottolinea senza enfasi, come se fosse la cosa più naturale. Non a caso proprio ieri era a Livigno, in Valtellina, a fare lezioni di sci.

Marco Cherubini

Entro fine mese Cherubini conseguirà la licenza di volo Ppl all’Areoclub di Cremona: «Faccio parte dell’unica pattuglia acrobatica al mondo di persone disabili. Utilizziamo aerei Ulm, ora con questo brevetto voglio fare un salto, utilizzare altri aerei che offrono maggiori possibilità. Attualmente ho superato la parte teorica, ora mi resta solo quella pratica. Sono pronto anche per questo esame».Ma la passione del volo da dove nasce? «Ho sempre praticato sport, prima dell’incidente in auto lavoravo in campagna e avevo poco tempo per dedicarmi allo sport. Poi, invece, paradossalmente mi ci sono dedicato quasi esclusivamente», spiega Cherubini che con i suoi colleghi della pattuglia acrobatica ogni anno si esibisce praticamente in tutto il mondo. «A fine gennaio, poi, si terrà un evento molto importante per la nostra associazione We Fly: Samantha Cristoforetti dallo spazio sventolerà la bandiera con il logo dell’associazione. Quando è venuta a Cremona gliela abbiamo consegnata, lei ha creduto molto in noi e ci ha detto che l’avrebbe portato fino alle stelle. E così sarà».