Dieta (Olycom)
Dieta (Olycom)

Roma, 22 gennaio 2016 - Il mercato delle diete e dell’allenamento è saturo fino all’inflazione, privo di fondamenti scientifici: riviste, programmi tv, nutrizionisti, personal trainer malati di improvvisazione che antepongono il modello alimentare e dell’allenamento alla misurazione corporea: vengono quindi consigliati a tutti lo stesso allenamento in palestra (4 x 10 in sala pesi, zumba o crossfit nei corsi) lo stesso schema alimentare a tavola (paleo-dieta, dieta dei gruppi sanguigni, dieta del pH, digiuno intermittente, dieta a Zona, mediterranea…) e lo stesso integratore miracoloso. Tutto questo non potrà mai funzionare fino a che non abbiamo analizzato la persona con il suo corredo di caratteristiche antropometriche e fisiologiche.

Spesso si ha a che fare con sostenitori di un solo modello alimentare che prescinde dal soggetto, sempre avendo comunque il classico e ripetitivo approccio al dimagrimento focalizzato solo sul grasso. Si parte così per un viaggio alla cieca, la meta sarà irraggiungibile dato che il grasso è un tessuto quasi inerte dal punto di vista metabolico: ha un consumo quasi nullo, solo 5 Kcal/Kg contro le 15Kcal/Kg consumate dai muscoli a riposo al giorno. Se si pensa agli organi interni non c’è gara, dato che “bruciano” tra le 200 e le 440Kcal/Kg al giorno. L’unico problema è che non posso aumentare le dimensioni di fegato o cervello per alzare l’asticella della spesa calorica quotidiana. Posso, però, aumentare la massa muscolare. Solo così potrò fare ripartire il metabolismo e abolire la classica giustificazione ormai sulla bocca di troppe persone: “Non posso farci niente, ho il metabolismo lento!”. Le patologie che rallentano sensibilmente il metabolismo rappresentano una percentuale bassissima (uno per mille) nei casi di obesità/sovrappeso. I tanto odiati cuscinetti di ciccia, additati come “punti critici” non sono altro che figli della coppia forchetta e  bicchiere spesso amanti della sedentarietà.

La perdita di grasso deve essere intesa come una conseguenza all’aumento della massa muscolare. Aumentare il muscolo sarà un piacere proprio per i golosoni di zuccheri: gli zuccheri infatti si depositano per 1/3 nel fegato e per 2/3 proprio nei muscoli ed ecco dunque che qualche muscolo in più servirà a dare asilo a quegli zuccheri che magari verrebbero trasformati in grasso qualora la muscolatura fosse scarsa/assente. Da qui dunque il nuovo approccio di tanti “grassologi” di aiutare il soggetto soprappeso nel  risolvere i disagi estetici ma principalmente di salute, non sottraendo (quello verrà di conseguenza), ma aggiungendo qualcosa: muscoli, acqua e metabolismo. Il vero problema è il “sottopeso” muscolare. 

Senza muscoli naufragherà qualsiasi speranza di dimagrire in modo duraturo. Per cui non è semplice offrire una ricetta senza conoscere gli ingredienti che compongono l’impasto. Ecco perché dimagrire e allenare è un compito da personale qualificato che richiede preparazione e non improvvisazione.  Al centro di tutto c’è la persona e non “la moda”, “il sentito dire”, il “secondo me…”.

di ELENA DAVLOUROS

Dottoressa in Dietistica