Roma, 12 settembre 2018 - Polemica tra Luigi Di Maio e la direttrice del museo archeologico nazionale di Taranto (MarTa) Eva degl'Innocenti. Il ministro dello Sviluppo economico, ospite ieri sera al programma di Rai 3 Cartabianca, ha parlato dell'Ilva e di quello che avrebbe fatto se non ci fosse stato già un contratto firmato dal governo precedente con ArcelorMittal. Se non ci fosse stata già la gara e un contratto, ha spiegato all'intervista di Bianca Berlinguer, "avremmo fatto una nuova gara in cui si avviava lo spegnimento delle aree inquinanti dell'Ilva, si riconvertivano quelle parti per un processo produttivo pulito e si investivano soldi, che faremo lo stesso, in un'università a Taranto, nel turismo a Taranto". Di Maio ha ggiunto: "Quella è l'area con i reperti archeologici più grande di tutta la Magna Grecia e non ha dei musei degni di quell'area".

Frase che non è piaciuta alla direttrice del MarTa, Eva degl'Innocenti. Che dopo ha risposto al ministro via Twitter: "Egregio Ministro Luigi Di Maio da Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto sarei molto onorata di poterLa accogliere nel museo archeologico più importante della Magna Grecia che ha sede a Taranto uno dei musei archeologici più importanti mondo". 

Più che una frase infelice, quella di Di Maio per il Pd è stata una vera gaffe. "Il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio chieda scusa a Taranto per gli insulti in diretta televisiva a Rai3 contro il Museo archeologico della città, il MarTa. Altro che museo 'indegno', come ha detto Di Maio: nel 2017 ha avuto quasi 80mila visitatori ed è uno dei musei archeologici più importanti del mondo, come ha ricordato la direttrice Eva Degl'Innocenti. Il leader M5s non lo sapeva? Forse perché a Taranto da settimane nessuno lo ha più visto, sebbene nel frattempo abbia dato il via libera al Piano per l'Ilva dei governi senza chiarire i dettagli del Piano Ambientale?", attacca su Facebook il deputato del Partito democratico Ubaldo Pagano. E l'ex segretario Matteo Renzi scrive su Twitter: "E niente. Di Maio proprio non ce la fa, non ne azzecca una. Ma con tutto lo staff super pagato che ha creato da quando è al Governo, possiamo incaricare uno che controlli che non faccia gaffe? È pur sempre il Vice Premier del nostro Paese. Salvate il soldato Di Maio".