L’ amore per l’arte e la bellezza del paesaggio sono stati la sua ragione di vita, sempre animata da un fortissimo senso civico. "Se c’è da combattere io combatto", amava ripetere anche al traguardo dei cento anni Desideria Pasolini Dall’Onda (nella foto), storica cofondatrice di Italia Nostra. E davvero la sua è stata un’esistenza fitta di battaglie, impegnata negli anni Cinquanta contro le speculazioni edilizie che dopo il fascismo avrebbero voluto brutalizzare ancora il centro storico della capitale e poi decenni più tardi contro Berlusconi e Tremonti, i tentativi di privatizzazione dell’arte e dei musei, la salvaguardia delle campagne. Discendente di una delle più antiche e colte famiglie ravennati, i capelli di un biondo quasi rosa che ne raccontavano antiche origini sassoni, avrebbe compiuto fra qualche mese 102 anni. Si è spenta a Roma e con lei se ne va l’ultima testimone di quel gruppo incredibile di intellettuali, da Giorgio Bassani a Umberto Zanotti Bianco, da Elena Croce a Pietro Paolo Trompeo, Luigi Magnani, Filippo Caracciolo e Hubert Howard.