7 mag 2022

Derivati Mps, tutti assolti Ribaltata la prima sentenza

Condanne annullate in Appello agli ex vertici. Revocate anche le confische. L’avvocato dell’ex presidente Mussari cita Brecht: "C’è un giudice a Berlino"

pino di blasio
Cronaca
L’ex presidente di Mps e dell’Abi, l’avvocato Giuseppe Mussari (59 anni)
L’ex presidente di Mps e dell’Abi, l’avvocato Giuseppe Mussari (59 anni)
L’ex presidente di Mps e dell’Abi, l’avvocato Giuseppe Mussari (59 anni)

"Il fatto non sussiste". Quel "disegno criminoso" che si celava dietro le operazioni di finanza strutturata Alexandria e Santorini, Chianti Classico e Fresh, effettuate dal Monte dei Paschi dal 2008 al 2012 con Nomura e Deutsche Bank, per coprire le perdite miliardarie legate alla sciagurata acquisizione di Antonveneta, è stato cancellato dalla sentenza della Corte d’Appello di Milano, presieduta da Angela Scalise. Tutti assolti i 13 imputati, a cominciare da Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, ex presidente e direttore generale di Banca Mps, condannati in primo grado rispettivamente a 7 anni e 6 mesi e 7 anni e 3 mesi. Azzerate le condanne anche per gli altri, ex manager del Monte (Daniele Pirondini, Gian Luca Baldassarri e Marco Di Santo) e ex vertici di Nomura (Sadeq Sayeed e Raffaele Ricci) e Deutsche bank (Ivor Scott Dunbar, Michele Faissola, Michele Foresti, Dario Schirladi, Marco Veroni e Matteo Angelo Vaghi), oltre che per i tre istituti di credito, annullate anche le confische di 150 milioni di euro (64,9 per Deutsche e 88 per Nomura). Niente manipolazioni del mercato, né falsi in bilancio e in prospetto e neanche ostacoli alla vigilanza. Un ribaltamento totale, un’assoluzione completa. Dopo che il sostituto pg Gemma Gualdi aveva chiesto lievi sconti di pena per tutti nella sua requisitoria. La beffa finale la condanna alle parti civili a pagare le spese processuali.

Alla lettura della sentenza, i legali degli imputati si sono abbracciati e poi hanno dato il via alle reazioni. Giuseppe Mussari ha affidato la sua a una laconica nota con la quale ringrazia la perseveranza dei suoi legali Fabio Pisillo, Tullio Padovani e Francesco Marenghi. "Ho scelto di difendermi solo e soltanto dinanzi al mio giudice naturale, non vi è oggi ragione di mutare registro". Dove per giudice naturale si intende ovviamente l’aula del tribunale. I legali di Mussari, da parte loro, sono partiti da Brecht: "Questo è il disvelamento di come si esercita il terribile potere di accusa in Italia dove, per fortuna, esiste ancora un giudice, rintanato a Berlino. L’avvocato Mussari non è più quel che era quando questa vicenda è iniziata, e nessuno gli restituirà nulla. Su questo dovremo tutti riflettere. Gian Luca Baldassarri, ex Cfo di Banca Mps, che ha assistito a tutte le udienze, ha detto: "Sono molto contento che alla fine sia caduto l’ultimo pilastro di questa vicenda montata sulle menzogne di personaggi privi di scrupoli".

"Questa assoluzione arriva dopo un’analoga pronuncia a Firenze. La giustizia funziona, gli anticorpi costituzionali hanno reagito. Verrà anche il tempo per rileggere, a mente fredda, una pagina poco felice della nostra storia giudiziaria", ha affermato Francesco Centonze che con Carla Iavarone, assiste l’ex dg Antonio Vigni. "Come avvocato credo molto nella giustizia. Anche oggi è stata fatta" ha commentato Giuseppe Iannaccone, legale di alcuni manager di Deutsche Bank, mentre Francesco Isolabella ha parlato di "giudici coraggiosi".

Pino Di Blasio

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