Johnny Depp si lancia in un arrembaggio contro Hollywood, accusando lo ‘star system’ di averlo boicottato da tempo. "Sono stati cinque anni surreali", così il protagonista dei Piraiti dei Caraibi definisce il periodo turbolento dello scontro legale con la ex moglie, l’attrice Amber Heard, che si è rivolta ai tribunali per denunciare una serie di abusi subiti nella loro agitata relazione di coppia.

L’attore si è ‘confessato’ in un’intervista al britannico Sunday Times. Ammette come "uomo e attore" di essere passato attraverso una situazione caotica negli ultimi tempi, ma rilancia promettendo di "far luce" sul suo conto. Ci ha già provato in diversi modi, anche se con scarsi risultati: vedesi la querela persa contro il tabloid inglese Sun che nel 2018 aveva definito la star un marito "picchiatore". Depp ha tuttora contenziosi aperti nella causa di divorzio con la Heard Oltreoceano.

Intanto la casa di produzione americana Mgm, che ha comprato i diritti del suo ultimo film dal titolo Minamata, ha deciso di non distribuirlo negli Stati Uniti. Depp e il regista Andrew Levitas non hanno dubbi sul fatto che la scelta del colosso dipenda dai problemi personali dell’attore e dalle cattive ripercussioni che potrebbero avere.