26 gen 2022

Denuncia lo zio che l’ha violentata "Stuprata per vendetta dai parenti"

La ragazza aveva svelato i presunti abusi mesi fa ma il gip aveva negato la convalida del fermo

Il pubblico ministero dell’inchiesta sugli stupri, Angela Scorza
Il pubblico ministero dell’inchiesta sugli stupri, Angela Scorza
Il pubblico ministero dell’inchiesta sugli stupri, Angela Scorza

Uno zio le aveva rubato l’infanzia, sottoponendola assieme alla sorella a ripetuti abusi di natura sessuale. Un secondo parente, per vendetta dopo le denunce presentate dalla ragazza, avrebbe ordito contro di lei una sorta di faida familiare, stuprandola a sua volta unitamente ad altre due persone, al momento ignote. L’ipotesi accusatoria della Procura di Ravenna è quella di violenza sessuale di gruppo. Alcuni mesi fa il gip non ha però convalidato i fermi dei parenti indagati. La giovane, che già aveva tentato il suicidio ingerendo farmaci, è stata sentita ieri pomeriggio in tribunale. È il secondo incidente probatorio cui viene sottoposta nel giro di pochi mesi, strumento utile alla Procura per cristallizzare l’accusa. Assistita dall’avvocato Simone Balzani, ha dovuto rivivere il trauma di quell’incubo collegata in videoconferenza, a debita distanza dall’indagato. Un episodio che risale al 3 febbraio 2021. L’ipotesi della violenza di gruppo come forma di vendetta ha preso piede come costola di un procedimento che vedeva indagato l’altro zio. Lo scorso settembre la giovane aveva riferito gli abusi che subiva sin da quando era bambina. In tribunale, con lei, quella volta c’era anche la sorella, che aveva deciso di allontanarsi da quel terribile contesto familiare, un nucleo di cittadini rumeni che per anni ha vissuto spostandosi tra Bassa Romagna e lidi ravennati. Oggi maggiorenni, quando avevano 11 e 14 anni sarebbero state costrette a subire attenzioni morbose che col tempo avevano cominciato a diventare sempre più insistenti. Una notte lo zio entrò nella stanza da letto della più piccola e cominciò a palpeggiarla, mentre lei cercava di sottrarsi. Atteggiamenti che si sarebbero ripetuti anche davanti alla madre di lei. Dopo le prime rivelazioni, il fratello del denunciato avrebbe deciso di vendicarsi, organizzando una spedizione punitiva per lavare l’oltraggio con una brutale violenza di gruppo. Lorenzo Priviato ...

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