Denise Pipitone insieme alla madre Piera Maggio. La bimba scomparve a Mazara del Vallo nel 2004
Denise Pipitone insieme alla madre Piera Maggio. La bimba scomparve a Mazara del Vallo nel 2004
di Nino Femiani La dichiarazione è di quelle che fanno saltare dalla sedia. Dopo una ricerca vana, durata 17 anni, ecco che un magistrato, non uno qualunque ma l’ex pm di Marsala Maria Angioni, pronuncia parole che lasciano di stucco. "Denise Pipitone è viva, e anzi ha una figlia". Più che uno scoop è un colpo di cannone che scuote i familiari della bimba scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004, lasciati senza fiato ad assistere a questo inatteso "coup de théâtre". La rivelazione arriva in diretta tv nel corso del programma di Rai1 "Storie italiane". La Angioni, oggi giudice del lavoro a Sassari, aveva finora...

di Nino Femiani

La dichiarazione è di quelle che fanno saltare dalla sedia. Dopo una ricerca vana, durata 17 anni, ecco che un magistrato, non uno qualunque ma l’ex pm di Marsala Maria Angioni, pronuncia parole che lasciano di stucco. "Denise Pipitone è viva, e anzi ha una figlia". Più che uno scoop è un colpo di cannone che scuote i familiari della bimba scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004, lasciati senza fiato ad assistere a questo inatteso "coup de théâtre". La rivelazione arriva in diretta tv nel corso del programma di Rai1 "Storie italiane".

La Angioni, oggi giudice del lavoro a Sassari, aveva finora accusato colleghi e forze dell’ordine di aver fatto errori nelle indagini, prestandosi, coscientemente o meno, anche a depistaggi. Ora alza il tiro. "Ho la certezza che Denise Pipitone sia viva e l’ho individuata. Questa persona è ormai una donna e ha anche una figlia". L’ex pm dice di avere trovato Denise "con l’aiuto di una persona, in un contesto internazionale", sostenendo di avere svolto il ruolo di "battitore libero" nelle indagini e di avere già informato la Procura di Marsala e l’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, la mamma di Denise, e di Piero Pulizzi, il papà naturale della bimba. Le “rivelazioni“ della Angioni, arrivate dopo che il caso è stato scandito da una serie di colpi di scena inattesi e un silenzio durato anni, non mancano di suscitare sconcerto, incredulità e un certo imbarazzo. Il procuratore di Marsala, Vincenzo Pantaleo, che su questa vicenda ha sempre mantenuto un laconico riserbo, oppone ancora una volta un secco "no comment" alle domande.

Parla invece l’avvocato Giacomo Frazzitta, che insieme a Piera Maggio esprime il suo disappunto per l’ennesima “rivelazione“ che rischia di compromettere le indagini. "Invitiamo tutti, giornalisti, magistrati o avvocati, alla massima cautela nel momento in cui si diffondono notizie che possono essere infondate o contenenti elementi non riscontrati o non riscontrabili e che possono costituire un ostacolo al lavoro della Procura di Marsala", dicono il legale e la mamma di Denise. Frazzitta stigmatizza le dichiarazioni dell’ex Pm Angioni "anche perché provenienti da un magistrato che dovrebbe conoscere bene l’importanza del segreto investigativo". Per l’avvocato le parole della giudice possono costituire "dettagli inutili ai fini dell’inchiesta. Bisogna mantenere la massima cautela anche nel pronunciare una singola sillaba perché questo può solo far male alle indagini in corso". Sull’affidabilità della fonte, Frazzitta è tagliente: "Non ho ancora ricevuto nulla dalla dottoressa Angioni, ma se queste sue parole si riferiscono a quelle apprese da un ex detenuto di origine magrebina, recluso nel carcere di Pavia, posso dire chiaramente che si tratta di un mitomane che conosciamo bene da 10 anni. Una fonte che non deve essere ascoltata da nessuno, magari la dottoressa Angioni questo non lo sapeva".

Infine un invito: "Chi avesse informazioni dirette e chirurgiche si rivolga ai carabinieri, ma devono trattarsi di informazioni fornite da chi il 1 settembre 2004 era a Mazara del Vallo, non a Valencia".