La mega villa di Palm Beach in cui Jeffrey Epstein (nella foto con l’ex compagna e complice Ghislaine Maxwell) organizzava i suoi festini estremi con violenze su ragazze minorenni è stata demolita. Dopo l’annuncio del novembre scorso, infatti, il nuovo proprietario, l’imprenditore immobiliare Todd Michael Glaser, ha avviato nei giorni scorsi i lavori di demolizione dell’abitazione che si trova nell’area più esclusiva della località della Florida a poca distanza da Mar-a-Lago, con l’obiettivo proprio di cancellare il ricordo delle terribili violenze perpetrate dal finanziere morto suicida in carcere nel 2019 e dai suoi ospiti.

La villa era stata acquistata da Epstein nel 1990 per 2,5 milioni di dollari e, oltre alla townhouse di New York, era stata teatro degli incontri illeciti tra gli amici vip dell’imprenditore e le ragazze minorenni. La casa era stata messa in vendita nel luglio scorso e Glaser avrebbe sborsato circa 20 milioni per comprarla, già con il progetto di raderla al suolo e costruire una villa ex novo. "Palm Beach sarà felice di non vederla più", aveva dichiarato il nuovo proprietario nell’autunno scorso.

La proprietà si estende su 1.300 metri quadrati, ha sei camere da letto e sette bagni, con una enorme piscina sul retro affacciata verso l’Oceano Atlantico.

red. est.