Il suo sogno erano i giochi della XXIV Olimpiade, Seul 1988, ma due anni prima, mentre si allenava con la Nazionale americana di ginnastica, Demetra si ruppe una caviglia e i cinque cerchi svanirono. Cominciò invece una vita diversa, più glamour: modella e poi attrice e protagonista delle cronache rosa. Da Valentina all’Isola dei Famosi, ma la Hampton non si accontenta di essere una ex naufraga. Sentiamola. Demetra, ha molti rimpianti per la carriera sfumata da ginnasta? "Sì, ero una promessa, ma la sfortuna si è mezza in mezzo. La mia allenatrice, Maya, era stata quella di Nadia Comaneci. Credeva molto in me, ma per le Olimpiadi del 1992 sarei stata troppo vecchia e ho smesso di allenarmi". Com’è diventata modella? "Stavo camminando per Filadelfia con la mia bellissima mamma, Marty. Ci fermò una persona, era un agente della prestigiosa agenzia Elite, quella di John Casablancas. Mi fissò un appuntamento a New York con lui che mi ingaggiò immediatamente. Mi chiese solo una cosa: di rifarmi il naso. Ma, grazie a mia madre, ho resistito e mi tengo il mio a patata, ma mi piace". Amore a prima vista con quel mondo? "Fui spedita in Giappone, visto che avevo un viso che...

Il suo sogno erano i giochi della XXIV Olimpiade, Seul 1988, ma due anni prima, mentre si allenava con la Nazionale americana di ginnastica, Demetra si ruppe una caviglia e i cinque cerchi svanirono. Cominciò invece una vita diversa, più glamour: modella e poi attrice e protagonista delle cronache rosa. Da Valentina all’Isola dei Famosi, ma la Hampton non si accontenta di essere una ex naufraga. Sentiamola.

Demetra, ha molti rimpianti per la carriera sfumata da ginnasta?

"Sì, ero una promessa, ma la sfortuna si è mezza in mezzo. La mia allenatrice, Maya, era stata quella di Nadia Comaneci. Credeva molto in me, ma per le Olimpiadi del 1992 sarei stata troppo vecchia e ho smesso di allenarmi".

Com’è diventata modella?

"Stavo camminando per Filadelfia con la mia bellissima mamma, Marty. Ci fermò una persona, era un agente della prestigiosa agenzia Elite, quella di John Casablancas. Mi fissò un appuntamento a New York con lui che mi ingaggiò immediatamente. Mi chiese solo una cosa: di rifarmi il naso. Ma, grazie a mia madre, ho resistito e mi tengo il mio a patata, ma mi piace".

Amore a prima vista con quel mondo?

"Fui spedita in Giappone, visto che avevo un viso che poteva essere asiatico; vissi là sei mesi in un mondo completamente diverso, fuori dalla mia immaginazione. Però il lavoro andò benissimo e diventai il volto di Shiseido. Ma non vedevo l’ora di tornare in America".

Fu un ritorno felice?

"Impegnativo. Fui mandata anche a Parigi, ma mi trovai malissimo e resistetti due giorni. Ero terrorizzata da quella città e dai francesi. A New York invece ero considerata una modella emergente e lavoravo molto per pubblicità, sfilate e casting. E poi la svolta...".

Come avvenne?

"Andai a Los Angeles per una vacanza e nella piscina dell’albergo conobbi Valeria Golino, Isabella Ferrari e Yorgo Voyagis. Con loro c’era un agente che mi scattò delle foto con la Polaroid: lo avevo colpito. Mi disse che le avrebbe subito mandate ad Angelo Rizzoli. Stavano facendo il casting per Valentina; avevano scelto un’attrice tedesca, ma il fidanzato non voleva che facesse la parte perché la credeva troppo osé, anche se in fondo non è così. Rizzoli vide le mie foto e disse: Valentina è lei. Il giorno dopo ero su un aereo per Milano".

Un colpo di fortuna…

"Sì, e poi io non sapevo nulla di quel mondo, ma mi impegnai moltissimo. Vivevo come su una nuvola. Uscì una mia foto scattata da Roberto Rocco a tutta pagina su una rivista e una volta sull’aereo Roma-Milano un passeggero stava guardando proprio quella. Si voltarono tutti verso di me. Arrossii, ero molto timida. Fortunatamente ci sono poi stati grandi insegnanti, come Gian Maria Volonté o Sergio Castellitto".

Era il 1989, lei entrò nelle case degli italiani come icona di bellezza. Poi scoppiò Tangentopoli. Che cosa ricorda di quel periodo della Milano da bere?

"Ero una ragazzina che non sapeva nulla neppure di politica. C’erano feste e divertimento, ma assolutamente non mi interessavo di quelle cose".

Eppure il suo rapporto con Walter Armanini, l’assessore socialista condannato per le tangenti, fece scalpore. Come viveva quell’amore?

"Amore? Fra me e Walter non c’è mai stato nulla, lo giuro. Lui andava con delle mie amiche e grazie a loro ci siamo frequentati, ma solo come amici. Quando ero in difficoltà lui e la sua famiglia mi hanno aiutato, ma fra noi non c’è mai stato nulla".

E le foto sul ’Tuxedo Più’, lo yacht di Armanini?

"Ci sono stata molte volte. E poi ci siamo conosciuti a Porto Ercole, ma non ero mai sola".

Eppure le cronache del tempo ne hanno parlato a lungo, come mai?

"Forse perché sono stata la sola a stargli vicino quando lo hanno condannato e ad aiutarlo a mia volta".

Come giustifica allora la frase: "Demetra è come l’ultima sigaretta per un condannato a morte" pronunciata da lui e mai smentita?

"Non la giustifico, mi ferì molto ed è una frase completamente sbagliata anche perché la sigaretta è come un cancro. Forse si riferiva al fatto che solo io gli ho dato una mano quando tutti i suoi amici potenti lo hanno abbandonato. E in fondo gli voglio ancora bene anche perché è l’unico di tutti quei personaggi che è morto in cella".

Come gli ha dato una mano?

"Avevo un amico importante. Grazie a lui l’ho messo in contatto con degli avvocati e Walter è riuscito a evitare di finire a San Vittore dove lo avrebbero massacrato. Almeno ad Orvieto ha vissuto in pace i suoi ultimi anni".

Fatto sta che dopo quel periodo lei si è allontanata dalla vita mondana…

"Ho lavorato e studiato, sono tornata per un periodo a New York e ho frequentato l’Actor Studio; ho sfilato in tutto il mondo con il top dei top: Valentino, Armani. E ho cercato di stare in forma dedicandomi anche a sport estremi, come il paracadutismo".

Nel frattempo si è anche sposata la prima volta…

"Sì, avevo trent’anni e conoscevo Luca Bielli da tre mesi. Ma ci siamo subito divisi, non andavano d’accordo, è stato un errore".

Anche partecipare alla ’Talpa’?

"No, sono una persona curiosa e coraggiosa, mi intrigava fare una cosa estrema, anche se sono stata solo cinque settimane. E poi volevo scappare da Roma dopo il fallimento del mio primo matrimonio".

A proposito di reality, nel 2019 è arrivata anche ’l’Isola dei famosi’: come fu l’esperienza?

"Tremenda, diversi naufraghi furono scorretti e cattivissimi con me perché prima di partire, il 19 gennaio, fui invitata da sola a ‘Verissimo’ per un tete-à-tete con la Toffanin e questo scatenò grosse gelosie. In più non stavo bene, sono arrivata in Honduras con febbre e bronchite e non ho resistito. Non avevo la forza che volevo".

Salva qualcuno di quei naufraghi?

"Paolo Brosio soprattutto, una persona straordinaria. E non è vero che noi due abbiamo avuto un flirt. Lui era anche al mio matrimonio. Ha fatto un lungo discorso e mi ha benedetto… Ha promesso di portarmi a Medugorje".

Le seconde nozze con Paolo Filippucci a novembre 2019…

"Sì, dopo dieci anni d’amore. Con lui sono felicissima, è il mio angelo custode".