7 apr 2022

Delitto Cella, il giallo del Dna dopo 26 anni Nessuna traccia sul motorino dell’indagata

Ancora uno slittamento di un mese per i risultati dei test del Dna nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di Nada Cella, massacrata nel ’96 a Chiavari nello studio del commercialista dove lavorava. A chiedere la proroga il genetista Emiliano Giardina incaricato di verificare l’eventuale presenza del Dna di Annalucia Cecere sulla scena del crimine. La donna, 53 anni, ex maestra, è indagata per omicidio volontario. I risultati dei test sarebbero dovuti arrivare a fine febbraio, ma dopo una prima proroga di un mese il genetista che si occupò anche il caso di Yara Gambirasio ne ha chiesto una seconda. Fonti investigative rivelano che non vi è alcuna traccia ematica sul motorino sequestrato a Cecere lo scorso novembre. Il sequestro del ciclomotore era stato disposto dalla procura dopo che erano state riesaminate alcune testimonianze dell’epoca. In particolare quella di una donna che aveva raccontato ai carabinieri di aver visto Annalucia Cecere, la mattina della morte di Nada, allontanarsi a bordo del suo motorino proprio dalla via dove si trovava lo studio del commercialista.

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