Peter Neumair e Laura Perselli, uccisi dal figlio Benno (Ansa)
Peter Neumair e Laura Perselli, uccisi dal figlio Benno (Ansa)

Bolzano, 24 maggio 2021 - Dopo oltre quattro mesi dalla scomparsa di Peter Neumair e della sua compagna Laura Perselli, la Procura dà il via libera ai funerali della coppia uccisa fal figlio Benno. I corpi saranno probabilmente cremati e il funerale sarà celebrato all'inizio o a fine dell'estate. Le indagini, compresi gli accertamenti di natura genetica, del duplice omicidio dei due insegnati in pensione volgono ormai al termine e per questo motivo è stato concesso il nulla osta per celebrare le esequie. 
In carcere, come sentenziato nei giorni scorsi anche dalla Corte di Cassazione, resta il figlio delle due vittime, Benno Neumair, 30 anni, reo confesso di aver ucciso il padre di 63 anni e la madre di 68.

Il delitto di Bolzano

Il duplice omicidio si è consumato nel tardo pomeriggio del 4 gennaio scorso nell'appartamento della famiglia dei Neumair-Perselli in via Castel Roncolo, zona residenziale del capoluogo altoatesino. Il primogenito della coppia per motivi economici quel giorno ha ucciso prima il padre e, una volta rincasata, ha strangolato anche la madre. Nei giorni successivi alla scomparsa della coppia, denunciata ai carabinieri il 5 gennaio dopo una discussione telefonica con la sorella Madè che si trovava a Monaco di Baviera, sentieri delle montagne della conca di Bolzano e argini dei fiumi sono stati setacciati palmo a palmo. 

Le ricerche dei corpi

Repertata una goccia di sangue sul parapetto del ponte che porta alla discarica Ischia-Frizzi sul fiume Adige a sud di Bolzano, sono iniziate le ricerche nel corso d'acqua.  Sommozzatori, carabinieri subacquei e cani molecolari specializzati nelle ricerche in ambiente marino, per settimane hanno cercato di corpi di Peter e Laura. Per agevolare le operazioni il livello del fiume è stato fatto abbassare. 

L'arresto del figlio Benno

La prima svolta della vicenda la sera del 18 gennaio quando il figlio Benno viene indagato con l'accusa per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Nella tarda serata del 28 gennaio il colpo di scena: Benno viene arrestato essendo indiziato di delitto. Nel frattempo le ricerche sono proseguite ma senza esito. 

Il ritrovamento della mamma

La mattina del 6 febbraio, oltre un mese dopo la scomparsa, viene ripescato il cadavere di Laura Perselli all'altezza del ponte di San Floriano in Bassa Atesina a sud di Bolzano. La notizia viene riportata al figlio e nei giorni successivi Benno Neumair, assistito dai legali Flavio Moccia e Angelo Polo, inizia a raccontare e confessare quanto accaduto il 4 gennaio. Il mese di febbraio è caratterizzato dalle indagini, dalle testimonianze della sorella di Benno, Madè, ma anche da quelle di Martina, amica con la quale Benno ha trascorso la notte tra il 4 e 5 gennaio. 
Dopo la lettera di ringraziamento del 5 marzo di Carla Perselli, sorella di Laura e cognata di Peter Neumair, ai vigili del fuoco volontari e del corpo permanente per le ricerche effettuate, tre giorni dopo la comunicazione della Procura di Bolzano che Benno Neumair "ha ammesso le sue responsabilità", ovvero ha confessato l'omicidio dei genitori, nel corso di due interrogatori effettuati nel mese febbraio.

Il ritrovamento del papà

L'ultimo atto il 27 aprile, quando nei pressi del ponte di Ravina a Trento venne ripescato il corpo del padre Peter. Prossima tappa, ai primi di giugno, sarà la deposizione della perizia psichiatrica nei confronti dell'indagato.