Nonostante l’Italia ospiti circa la metà delle specie vegetali e circa un terzo di tutte le specie animali attualmente presenti in Europa, la sua biodiversità sta diminuendo a causa della perdita di habitat, della crisi climatica, dell’inquinamento diffuso, dell’eccessivo sfruttamento delle risorse, dell’attività antropica e dei crescenti impatti delle specie aliene invasive. A disegnare il quadro dello stato dell’arte ci pensa il nuovo rapporto di Legambiente dedicato alla fauna selvatica e lanciato ieri nella Giornata mondiale ad essa dedicata.

Nel documento si analizzano 12 specie a rischio e di elevato valore, tra cui il grifone, la trota mediterranea, il tritone crestato italiano, la lontra, l’orso bruno marsicano, il lupo e il camoscio appenninico, le farfalle e gli impollinatori, gli squali, i delfini e la tartaruga Caretta caretta. "Occorre tutelare di più la fauna a rischio del Paese risolvendo i conflitti tra le istituzioni - rileva l’associazione - incrementando le risorse economiche e istituendo le aree protette marine e terrestri a partire da quelle già previste".