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8 apr 2022

Delega fiscale, destra all’attacco "Le tasse non vanno aumentate"

Il premier categorico: "Nessun nuovo prelievo". E Letta avverte: "Assurda una crisi ora"

8 apr 2022
antonella coppari
Cronaca
Il leader della Lega, Matteo Salvini, 49 anni
Il leader della Lega, Matteo Salvini, 49 anni
Il leader della Lega, Matteo Salvini, 49 anni
Il leader della Lega, Matteo Salvini, 49 anni
Il leader della Lega, Matteo Salvini, 49 anni
Il leader della Lega, Matteo Salvini, 49 anni

di Antonella Coppari Riesplode lo scontro sulla delega fiscale. Ma stavolta la posta in gioco è altissima. A mettere sul tavolo il rischio che le cose finiscano malissimo è Enrico Letta: "È assurdo creare le condizioni per una potenziale crisi di governo". Matteo Salvini ostenta tranquilità: "Con Draghi e Mattarella troveremo una soluzione". La minaccia è concreta, perché né l’ala destra della maggioranza (FI e Lega), né il governo intendono mollare. La realtà è che i nodi del provvedimento sono arrivati al pettine. La destra, a fronte di una delega ampia, chiede che la commissione Finanze della Camera possa esprimersi "con parere vincolante" sui decreti attuativi. Per il governo e il resto della maggioranza la richiesta è irricevibile: "Tanto varrebbe fare una legge ordinaria", sbotta il presidente della commissione, Luigi Marattin (Iv). Per la destra la proposta di una tassazione duale – Irpef progressiva e tutti gli altri redditi con aliquota unica – è "un’ipotesi lunare", avvertono i leghisti Bitonci e Gusmeroli. L’esecutivo non ha ufficialmente avanzato percentuali, ma secondo la destra l’aliquota unica (forse del 23%) come le due transitorie (15 e 26) imporrebbero il rialzo delle tasse su Bot e affitti. Poi, c’è la riforma del catasto – passata di misura in commissione – che soprattutto Forza Italia non ha mai accettato. "Sui principi non si media, e per noi la casa è sacra", s’infervora Sestino Giacomoni. Il verdetto della destra, di governo e di opposizione (Fd’I) è secco: i vari provvedimenti messi insieme sono "di sinistra, sono una patrimoniale". Non concorderebbe Maurizio Landini, il segretario della Cgil che nell’incontro con Draghi, dove è andato assieme a Cisl e Uil, la patrimoniale la chiede davvero: "Un prelievo dell’1% sui patrimoni sopra 1,2 milioni darebbe un gettito di 6 miliardi". Ma per la destra di governo non c’è bisogno di ...

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