Lucia Azzolina (Ansa)
Lucia Azzolina (Ansa)

Roma, 6 aprile 2020 - Via libera al decreto scuola 2020 da parte del Consiglio dei Ministri che ha approvato il "pacchetto" proposto dalla ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina. Tra bozze e correzioni del testo, la prima notizia confermata è il via libera alle assunzioni chieste dal Ministero per recuperare parte dei posti liberati nell'estate del 2019 da quota 100. Viene data così attuazione a una norma dello scorso decreto approvato in autunno. Si sbloccano 4.500 posti che andranno ad altrettanti insegnanti, vincitori di concorso o presenti nelle Graduatorie ad esaurimento, che non hanno potuto occupare questi posti lo scorso settembre perché non erano stati messi a disposizione.

Le novità

Aspettando il testo del decreto approvato, ecco le principali novità contenute nel provvedimento. Il Ministero potrà bandire concorsi per l'assunzione di personale docente ed educativo, fermi restando "i limiti e le restrizioni" sullo svolgimento di tutte le prove stabilite dalle procedure concorsuali, durante lo stato di emergenza. 

Maturità

Ieri il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, è stata intervistata da Fabio Fazio a 'Che Tempo che fa'. E questa sera in conferenza stampa rilancia le linee del decreto. Per quanto riguarda la maturità 2020, gli scenari sono due: se si rientrerà in classe entro il 18 maggio, possibili esami più completi con "commissione tutta interna con il presidente esterno". Altrimenti, solo prova orale da sostenere in modalità telematica.  Azzolina ha ribadito negli ultimi giorni (anche ieri in tv) che gli studenti saranno tutti ammessi all'esame.

SE SI TORNA A SCUOLA IL 18 MAGGIO

Nel caso si tornasse in classe entro questa data, e si avessero quindi quattro settimane di lezione, l'esame di maturità verrebbe assimilato alla prova che conosciamo, ma con qualche differenza. Il 17 giugno si parte con il tema di italiano, una prova nazionale uguale per tutti. La seconda prova scritta invece "non sarà a carattere nazionale, ma predisposta dalla singola commissione di esame affinché sia aderente alle attività didattiche svolte nel corso dell'anno scolastico".

Il decreto stabilisce che le commissioni di esame siano composte dai professori interni e da un presidente esterno. Toccherà quindi ai prof interni, che conoscono bene la classe e il programma svolto, scegliere l'argomento della seconda prova scritta. A fine giugno si parte con la prova orale.

Esami terza media

Per quanto riguarda l'esame di terza media, se la chiusura dovesse protrarsi oltre il 18 maggio la prova non sarà effettuata, ma si limiterà alla consegna di una tesina e al voto finale che sarà assegnato tramite scrutinio. In questo caso, promozione assicurata per tutti.  Si riuscisse a tornare sui banchi prima del 18 maggio, previsto un esame semplificato. 

Promozioni

Per quanto concerne le altre classi, in via eccezionale quest'anno tutti gli alunni saranno ammessi all'anno successivo, anche quelli con insufficienze registrate nel primo quadrimestre. Il recupero è posticipato a settembre. "Nessuno sarà lasciato indietro", ha sottolineato la ministra Azzolina. I voti, come ha sottolineato la Azzolina, arriveranno comunque. E saranno assegnati anche in base all'impegno dimostrato con la didattica a distanza. "Nessuno parli di 6 politico, anche se l'anno scolastico è in sicurezza", le parole della ministra.

Gli eventuali crediti andranno recuperati nel prossimo anno. La scuola potrà riprendere a settembre prima di quanto stabilito oggi dal calendario scolastico, salvo intese in Conferenza Stato-Regioni, anche per consentire il recupero degli apprendimenti. Restano valide le graduatorie di istituto attualmente vigenti che non vengono quindi aggiornate, così come i libri adottati quest'anno lo saranno anche per il prossimo.

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