di Nino Femiani La bandana arancione è in marcia sulla Calabria. "Mi candido a presidente della Regione Calabria", annuncia il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris (foto), pronto a scendere in campo nella sfida elettorale dell’11 aprile. Dopo tanti rumors, ecco l’ufficialità: l’ex pm 53enne, al termine del suo decennio napoletano (il suo mandato scade il 31 maggio), è pronto a una nuova impresa, diventare governatore di una delle regioni più disastrate...

di Nino Femiani

La bandana arancione è in marcia sulla Calabria. "Mi candido a presidente della Regione Calabria", annuncia il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris (foto), pronto a scendere in campo nella sfida elettorale dell’11 aprile. Dopo tanti rumors, ecco l’ufficialità: l’ex pm 53enne, al termine del suo decennio napoletano (il suo mandato scade il 31 maggio), è pronto a una nuova impresa, diventare governatore di una delle regioni più disastrate d’Italia e "collega" del suo acerrimo nemico, Vincenzo De Luca.

"Sono indissolubilmente legato a questa terra", dice il sindaco che è stato pm a Catanzaro, dal 2003 al 2008 e autore di inchieste che fecero parlare tutta Italia, soprattutto Why not, indagine che scatenò un putiferio tra Dema e l’allora ministro Guardasigilli, Clemente Mastella. L’inchiesta, poi, gli venne sfilata di mano e la Procura di Salerno sancì che c’era stata "un’illecita attività di interferenza sull’iter del procedimento".

Ora è il momento della rivincita e de Magistris annuncia un programma "chiaro e forte" e una "squadra di persone che hanno storie individuali e collettive credibili". "Voglio dare voce a chi non l’ha avuta, potere a chi considera il potere come servizio per il bene comune e non come luogo per perseguire interessi di parte. Sono consapevole dell’impresa che appare impossibile, ma nulla è impossibile se c’è la volontà e lotterò con entusiasmo fino alla fine".

Poi sfodera la sua carta d’identità: "Moglie calabrese, un figlio nato in Calabria. Sono napoletano doc, genitori napoletani, nonni paterni di origini lucane, nonno materno di origini siciliane. Insomma orgogliosamente un uomo del Sud. Sono autonomo e libero, senza prezzo. Governerò con le mani pulite".

Ma si tratta prima di vincere. Quali sono le forze del suo campo? Oltre al Movimento Dema l’ormai ex sindaco (dovrà dimettersi, Napoli passa al vice Piscopo) la sua macchina elettorale dovrebbe poter contare sulla rete civica di Carlo Tansi (Tesoro Calabria, Calabria libera e Calabria Pulita). Ma il geologo, che si presentò già un anno fa (prese il 7% e restò fuori perché lo sbarramento è all’8), non nasconde il malumore di dover rinunciare al sogno di candidarsi alla presidenza. Incertezza anche per la posizione del M5s, mentre Napoli potrebbe essere l’oggetto dello scambio con il Pd.