Torino, 10 dicembre 2019 - E' morto Davide Vannoni, l'ideatore del controverso metodo Stamina per la cura di patologie neurodegenerative. Vannoni, 53 anni, è deceduto dopo una lunga malattia, come ha confermato il suo legale Liborio Cataliotti.

Con la sua Stamina Foundation era finito al centro di una serie di indagini e procedimenti giudiziari. Nel marzo 2015 aveva patteggiato una pena di un anno e dieci mesi per le accuse di associazione a delinquere e truffa, dopo le indagini a suo carico da parte della Procura di Torino. In seguito era arrivata la sospensione a patto che cessasse le attività sia in Italia che in altri Paesi. Nel 2017, però, è stato di nuovo arrestato per aver ripreso con le infiltrazioni della sua cura su pazienti in Georgia e aver tentato di farle arrivare a Santo Domingo. Attualmente era in attesa di giudizio per il processo Stamina bis.

L'efficacia del metodo Stamina non è mai stata provata (sia gli esperti del Ministero della Salute sia le inchieste della magistratura ne hanno determinato la non applicabilità medica). D'altronde lo stesso Vannoni non era un medico né un ricercatore, essendo laureato in Scienze della comunicazione ed essendo stato autore di testi di comunicazione persuasiva e pubblicità. La presunta cura prevedeva la conversione di cellule staminali mesenchimali (cellule solitamente destinate alla generazione di tessuti ossei e adiposi) in neuroni dopo una manipolazione in vitro, quindi la loro infusione nei pazienti stessi.