Daria Bignardi (Ansa)
Daria Bignardi (Ansa)

Milano, 14 febbraio 2018 - Chissà se è stata Nadia Toffa a trasmetterle la voglia di parlarne, o più semplicemente il coraggio non è mai mancato neanche alla giornalista e scrittrice Daria Bignardi, 57 anni, che ha deciso di raccontare pubblicamente, attraverso un'intervista a Vanity Fair in edicola da oggi, di aver avuto un cancro, e così di essersi sottoposta alla chemioterapia, di aver portato la parruca e di essersela tolta all'improvviso quando non ce la faceva più. 

"Non ne avevo mai parlato finora - confessa l'ex direttrice di Rai 3 - perché chi è ammalato considera la propria malattia il centro del mondo, ma anche se ho rispetto per chi sta soffrendo in questo momento, parlare pubblicamente della malattia in generale, o peggio ancora della mia, non mi interessa. Per tanti motivi: un po' per pudore, un po' per paura della curiosità o della preoccupazione degli altri, un po' perché quando guarisci volti pagina e non hai più voglia di parlarne ancora. Ho superato una malattia seria, ma al tempo stesso molto comune. Si ammalano milioni di donne, a cui va tutto il mio affetto".

E racconta: "Ho scoperto di avere un tumore facendo una mammografia di controllo, appena terminata l'ultima stagione delle Invasioni barbariche. Sei mesi dopo, a una settimana dall'ultima chemioterapia, mi è arrivata la proposta di Campo Dall'Orto per dirigere Rai Tre. Gli ho raccontato tutto. Mi ha chiesto soltanto: "Sei guarita?". Gli ho risposto di sì. "Ti aspetto a Roma", mi ha detto e io sono partita". 

Le cure che hanno tenuto a bada il tumore le hanno causato la perdita dei capelli e hanno costretto Bignardi a presentarsi con quel look tanto criticato, taglio di capelli corti e nessuna tinta per coprire i capelli grigi: "Il giorno della nomina, quando c'è stata la conferenza stampa a Roma, avevo la parrucca. L'ho portata per diversi mesi, era molto carina, capelli identici ai miei, anzi più belli. Poi andando avanti e indietro in continuazione tra Milano e Roma, a gestire 'sta parrucca, a un tratto, non ce l'ho fatta più. Un bel giorno l'ho tolta dalla sera alla mattina e mi sono presentata al lavoro con i capelli corti e grigi che stavano ricrescendo sotto. Ma non ho dato spiegazioni, tranne che ai miei vicedirettori, coi quali eravamo diventati amici".

Racconta anche di non essere rimasta ferita dalle critiche: "Sono vaccinata. Chiunque compare, soprattutto oggi, è oggetto di una tale massa di critiche che non bisogna esserne toccati davvero. In alcuni casi, le assicuro, mi dispiaceva per loro. Mi preoccupavo che rimanessero male se avessero saputo del cancro. Sono materna. E quindi rompiscatole. Vorrei fare da mamma a tutti".