A sinistra, Daniel Craig, 53 anni, interprete in cinque film di James Bond
A sinistra, Daniel Craig, 53 anni, interprete in cinque film di James Bond
James Bond preferisce i bar gay. "I clienti dei bar eterosessuali sono troppo aggressivi", ha raccontato l’interprete dello 007 più famoso del mondo, Daniel Craig. Una rivelazione durante il podcast di Bruce Bozzi, suo amico con cui nel 2010 era stato paparazzato proprio in un gay bar. "Sono un bel posto dove andare, c’è un’atmosfera più rilassata e sicura per svagarsi un po’. Non devi star lì ad affermare la tua...

James Bond preferisce i bar gay. "I clienti dei bar eterosessuali sono troppo aggressivi", ha raccontato l’interprete dello 007 più famoso del mondo, Daniel Craig. Una rivelazione durante il podcast di Bruce Bozzi, suo amico con cui nel 2010 era stato paparazzato proprio in un gay bar. "Sono un bel posto dove andare, c’è un’atmosfera più rilassata e sicura per svagarsi un po’. Non devi star lì ad affermare la tua sessualità", ha dichiarato il 53enne inglese che in questi giorni sta promuovendo il suo ultimo ‘No Time to Die’. Oltre a puntare il dito sull’atteggiamento aggressivo che solitamente caratterizza gli avventori dei locali per eterosessuali, il marito dell’attrice Rachel Weisz ha parlato anche di un’atmosfera migliore, più tranquilla e anche più sicura. Ma – a scando di equivoci – ci ha tenuto a precisare: "Ho frequentato da sempre quei posti anche perché potevo incontrare ragazze che erano lì per la mia stessa ragione...". Ora non si sa se Craig si ancora cliente dei bar gay, ma quel che è certo è che da undici anni (i due erano a Venice Beach in California) non è più stato paparazzato in quel contesto. Parlando con Bruce, l’artista ha detto: "L’ironia di quella volta sta tutta nel fatto che io e te siamo stati beccati, ma non facevamo niente di sbagliato. Stavamo trascorrendo una bella serata, ti stavo raccontando della mia vita e di quanto fosse in procinto di cambiare, ci siamo ubriacati e a un certo punto ti ho detto ‘Dai, andiamo al bar, usciamo’. Una delle ragioni per cui ero solito frequentare qui locali è di sicuro che non mi capitava così spesso di avere alterchi, perché nei gay bar non c’è quell’atteggiamento aggressivo da ‘devo essere il più ca... to’ che invece c’è nei bar etero e che, francamente, mi ha stancato. Sono un bel posto dove andare: non devi star lì ad affermare la tua sessualità. Ed è una cosa ok". Craig, che ha recitato nella storia gay ‘Angels in America’ al fianco di Jason Isaacs, opera teatrale vincitrice del Pulitzer che esamina l’AIDS negli anni ‘80, è sempre a suo agio nell’andare oltre i confini della propria sessualità.

Alessandro Belardetti