La Roma in amichevole col Siviglia con la divisa sponsorizzata da Digitalbits
La Roma in amichevole col Siviglia con la divisa sponsorizzata da Digitalbits
In tempi di crisi finanziaria, il calcio punta sulle criptovalute. L’ultima notizia arriva da Parigi, dove il Psg ha accolto in pompa magna Leo Messi: una parte del suo faraonico ingaggio (una quarantina di milioni di euro l’anno) sarà pagata in Fan token, una moneta digitale che sfrutta la tecnologia blockchain, su cui si basano le criptovalute. Emessi, in questo caso, dalla piattaforma socios.com, sono delle ‘chiavi’ attraverso cui il tifoso, un po’ come in un videogame, compra (convertendo i propri soldi veri dalla carta di credito) servizi esclusivi legati alla propria squadra. Quali? Il diritto di voto nei sondaggi (che, viene promesso, potranno ‘influenzare’ le decisioni organizzative), premi vip, promozioni esclusive, forum di chat, giochi e concorsi....

In tempi di crisi finanziaria, il calcio punta sulle criptovalute. L’ultima notizia arriva da Parigi, dove il Psg ha accolto in pompa magna Leo Messi: una parte del suo faraonico ingaggio (una quarantina di milioni di euro l’anno) sarà pagata in Fan token, una moneta digitale che sfrutta la tecnologia blockchain, su cui si basano le criptovalute.

Emessi, in questo caso, dalla piattaforma socios.com, sono delle ‘chiavi’ attraverso cui il tifoso, un po’ come in un videogame, compra (convertendo i propri soldi veri dalla carta di credito) servizi esclusivi legati alla propria squadra.

Quali? Il diritto di voto nei sondaggi (che, viene promesso, potranno ‘influenzare’ le decisioni organizzative), premi vip, promozioni esclusive, forum di chat, giochi e concorsi. Basta scaricare l’app apposita per usufruirne e scambiarli con altri appassionati.

Nell’epoca dei club globali, del resto, anche il tifoso non ha più confini: il Psg, per dire, ha 35 milioni di supporter nel mondo, dei quali sono pochissimi quelli ’entrati’ fisicamente allo stadio del Parco dei Principi. Questo è un modo per farli sentire più coinvolti nei destini della propria squadra, per aumentare la cosiddetta ’fideizzazione’ del supporter, anche a migliaia di chilometri di distanza. E per dare l’impressione (per la verità un po’ illusoria, visto il giro d’affari di questi colossi) di ’possederne’ un pezzetto. Un po’ crowdfunding, un po’ azionariato popolare, tutto digitale.

L’altro aspetto, forse ancora più importante (almeno per le sofferenti casse dei club), è economico: i ricavi dalla vendita dei Fan token vengono divisi fra la piattaforma di emissione e la società calcistica, e seguono un andamento simile a quello delle azioni, proprio come le criptovalute classiche, tipo il Bitcoin. Per dire, un Fan token del Psg, al momento, vale circa 35 euro.

Non c’è solo il club emiratino a testare questa nuova modalità per attirare fondi. Oltre a Barcellona e Atletico Madrid, Manchester City, anche Juventus, Milan, Inter e Roma (non a caso, tutte proprietà straniere, a parte gli Agnelli), nel nostro Paese, si sono buttati da qualche tempo sul settore, complice il taglio dei ricavi per il lockdown che ha desertificato gli stadi nell’ultimo anno e mezzo e il divieto (imposto dal 2019) di farsi sponsorizzare dalle società di scommesse. In tutto, da marzo 2020 si parla di 9 miliardi di euro persi solo dai club del Vecchio continente.

I nerazzurri di Steven Zhang hanno fatto un passo ulteriore: dalla stagione che sta per partire, lo sponsor principale sulle maglie non sarà più la storica Pirelli (che resisteva da ben 26 anni), ma proprio l’Inter Fan token. Una partnership – quella con Chiliz, leader mondiale tra i fornitori di tecnologia blockchain e gestore della piattaforma socios.com – che vale 20 milioni di euro l’anno.

Anche il Milan ha annunciato la collaborazione con BitMEX, il cui logo verrà mostrato su una manica della divisa ufficiale della squadra. Il Milan Fan token, per dire, vale poco più di 8,3 euro. Meno dello Juve Fan token, già oltre i 12 euro l’uno: gli Agnelli, va detto, sono stati tra i pionieri del lancio di questo strumento.

Da Torino a Roma. Anche i Friedkin non sono rimasti a guardare e hanno scelto come main sponsor la piattaforma DigitalBits (il cui logo campeggia sul petto della sua nuova divisa): un matrimonio da 36 milioni di euro in tre anni. Non proprio noccioline, insomma. Il team della Capitale è tra i più attivi in questo senso, ha una partnership anche con socios.com. L’AS Roma Fan token vale attorno agli 6,8 euro.

Il business è all’inizio, le potenzialità vanno ancora esplorate. Colpisce però che anche un piccolo club come il Novara – il cui ricorso per restare in serie C è stato appena bocciato dal Tar del Lazio – abbia un proprio Fan token (circa 2 euro il valore): le vie del calcio (e del denaro) sono infinite.