Gli studenti delle scuole superiori della Lombardia potranno tornare parzialmente in aula lunedì prossimo. Lo ha comunicato il prefetto di Milano, Renato Saccone, dopo che mercoledì il Tar regionale aveva accolto il ricorso di un comitato di genitori contro la didattica a distanza prorogata fino al 24...

Gli studenti delle scuole superiori della Lombardia potranno tornare parzialmente in aula lunedì prossimo. Lo ha comunicato il prefetto di Milano, Renato Saccone, dopo che mercoledì il Tar regionale aveva accolto il ricorso di un comitato di genitori contro la didattica a distanza prorogata fino al 24 gennaio. Nello specifico i giudici amministrativi si erano decisi per la sospensione dell’ordinanza regionale che imponeva la Dad al 100 per cento.

Il prefetto ha scritto una lettera in proposito al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al Tar, e ai prefetti delle altre città capoluogo. Questi ultimi giorni serviranno a riorganizzare il rientro degli studenti, con una didattica a distanza al 50%, sempre che l’intera regione non venga dichiarata zona rossa dal governo. In questo caso infatti il pronunciamento del Tar non avrebbe più effetto, e le scuole superiori rimarrebbero chiuse.

Calendario alla mano, lunedì dovrebbero tornare in classe (al 50% del totale) anche i ragazzi delle superiori di altre regioni. Dal Lazio alla Liguria, passando per il Piemonte e il Molise dove le lezioni in presenza sono sospese fino a domenica anche per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Ritorneranno in classe anche gli studenti delle elementari e delle medie degli istituti siciliani, mentre per quelli delle superiori la Dad resterà in vigore sino alla fine del mese. Bisognerà attendere, invece, il prossimo 24 gennaio per rivedere in aula la metà degli allievi di licei, tecnici e professionali dell’Emilia Romagna