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4 mar 2021

Dal Gange al Po, il viaggio dello sciacallo dorato

Mai esistito nel nostro Paese, è migrato dall’India ai Balcani e in Friuli. Dal 2017 segnalato in Emilia. Lo zoologo: duecento esemplari

4 mar 2021
rita bartolomei
Cronaca

Per approfondire:

di Rita Bartolomei   È tra noi, in Italia, da quasi quarant’anni. È arrivato da solo, e questa è la cosa davvero stupefacente della storia. Poi nel 2017 ha oltrepassato il Po. Conquistando terreno sul lupo, il suo primo nemico, fino a ieri signore delle aree boscate. Lo sciacallo dorato (canis aureus) comincia ad essere avvistato attorno alle nostre case. Duecentodieci esemplari censiti finora tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige e 5 province dell’Emilia Romagna (Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara). Più raro di lui solo la lince. "È uno spazzino, mangia schifezze. Negli stomaci troviamo soprattutto spazzatura, addirittura cicche di sigarette", parte dalla fine Luca Lapini, 64 anni, zoologo che studia lo sciacallo dorato da quando l’animale ha fatto i suoi primi passi nel nostro paese. Portandosi dietro un carico di mistero e leggende. Di origini indiano-persiane – animale delle favole – è approdato ottomila anni fa nei Balcani, come raccontano i fossili. Il nome sciacallo – pur mitigato dall’aggettivo dorato – non promette simpatia, invece Lapini se ne è innamorato. È successo quando ha sentito per la prima volta un piccolo chiamare la madre. Uau, uau, uau! Un ululato simile a quello del lupo ma più armonioso. Una firma acustica finale unica. "Per questo nel Nord Europa lo chiamano anche volpe canterina – spiega lo zoologo –. La sua presenza da noi è storicamente rilevante, perché si tratta di una specie arrivata per conto suo. Questa è una cosa strepitosa. Assolutamente nuova per l’Italia, non c’è mai stata, ce lo confermano i fossili". Cornacchia grigia, lo 'spazzino' sempre meno timoroso dell'uomo Gli stessi, appunto, che invece testimoniano il viaggio avventuroso dello sciacallo. Il piccolo carnivoro è partito dall’India poi è sceso dal Caucaso. "Quando è arrivato nell’Europa balcanica – ricostruisce Lapini – è rimasto relegato ...

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